Step, 5 motivi per iniziare a farlo oggi stesso e scoprire i suoi benefici!

Lo step è una delle discipline fitness più amata di sempre, soprattutto dalle donne!
Nato come percorso di allenamento alla fine degli anni ’80 negli Stati Uniti, non ha mai conosciuto un tramonto della sua popolarità.
I motivi sono tanti.
È un tipo di allenamento che unisce il movimento alla musica, dando la sensazione in chi lo pratica di allenarsi divertendosi.
È un corso dinamico, ad alto tasso di allegria, che crea un bel coinvolgimento di gruppo.

Oggi ti diamo 5 ottime ragioni per iniziare a farlo oggi stesso e scoprire i suoi benefici sulla salute!

1.) Permette di bruciare molte calorie

Lo step è una disciplina che consiste nel realizzare delle coreografie ritmate su tracce musicali utilizzando una pedana sulla quale vengono eseguiti gli esercizi.
Data l’intensità medio alta dell’allenamento, lo step permette di bruciare molte calorie ed agevola il dimagrimento.
È apprezzato da coloro che seguono un percorso metabolico e che hanno la necessità di rimanere in forma. Ma piace anche a chi è già in peso forma, perché grazie alla musica rende piacevole il momento dell’allenamento.

2.) Step e muscoli delle gambe: quando l’allenamento rassoda

Le gambe sono sicuramente le più interessate dall’allenamento step. I movimenti, i piegamenti, gli spostamenti vengono eseguiti infatti con le gambe, in un susseguirsi di passi.
I muscoli delle gambe e i glutei, in particolar modo, sono i più coinvolti da questo tipo di allenamento.
Grazie allo step si rassodano, con un notevole miglioramento del tono muscolare.

3.) Migliora il sistema cardiovascolare

Fare step migliora il funzionamento del sistema cardiovascolare. Il cuore è fortemente interessato in questo tipo di allenamento, che rappresenta un valido aiuto per la prevenzione di patologie cardiache.
Migliora anche la resistenza cardiorespiratoria, stimolando una migliore e più efficace respirazione.

4.) Migliora la coordinazione

Come tante attività legate al mondo della danza, il dover eseguire delle coreografie permette nel tempo di migliorare la coordinazione.
Questo si traduce in un portamento più elegante e in un miglioramento della postura.
Una migliore coordinazione e una postura corretta sono fondamentali per non soffrire di dolori articolari, quali ad esempio il mal di schiena.

5.) Allenta le tensioni

Fare attività fisica è uno dei migliori anti stress che ci siano!
Muoversi, sudare, avere la consapevolezza di fare qualcosa di buono per la propria salute è il modo migliore per sentirsi meglio.
Inoltre, abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone legato allo stress, con un impatto positivo sull’ansia.

Sei anche tu un appassionato dello step? Quali sono i motivi che ti portano ad allenarti tutti i giorni?
Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

 

 

 

Mal di schiena, ascoltarlo e comprenderlo per vivere meglio

Il mal di schiena e i dolori legati alla colonna vertebrale colpiscono 1 cittadino europeo su 5. Sono da annoverarsi sicuramente tra i disturbi che colpiscono maggiormente l’essere umano e creano un disagio diffuso.

Viviamo in una società dove tutto ciò che è dolore viene visto come un male da combattere rapidamente.
Dimentichiamo, però, che anche il dolore ha una funzione importante. È un campanello d’allarme che ci manda il nostro corpo e che ci invita a riflettere su una problematica, per risolverla.
Ecco perché non esageriamo quando sosteniamo che il mal di schiena può diventare il nostro migliore amico! Perché grazie al dolore che sentiamo possiamo intraprendere un’analisi approfondita del problema e cercare una soluzione duratura.

I dolori vertebrali possono scaturire non soltanto da agenti legati al comportamento posturale, ma anche da aspetti di relazionali. Ognuno di noi vive in un contesto interno ed esterno e il rapporto equilibrato tra questi due mondi è fondamentale per il nostro benessere.
Non si tratta, dunque, di una mera analisi di quello che è il proprio modo di vivere la quotidianità in relazione alle diverse posture tenute nel corso della giornata.
Analizzare in profondità un sintomo (che è appunto quello del dolore) significa anche interrogarsi sulla qualità della propria vita a 360 gradi.
Si tratta di avere maggiore consapevolezza del proprio corpo.

Mal di schiena, come prevenirlo

Prevenire il mal di schiena e i dolori vertebrali è possibile.
Come?

Proprio perché tali stati dolorosi hanno origine anche ad un livello profondo, cerebrale, è importante agire su più fronti.
Sicuramente aumentare la propria consapevolezza corporea è il primo passo per conoscere meglio le dinamiche del nostro corpo. Queste dinamiche sono legati sia ad aspetti meccanici, di mero movimento, che ad aspetti emozionali legati alle relazioni con gli altri.
È importante mantenere un buon livello di relazioni sociali e aumentare l’autostima e la fiducia, in sé e negli altri.
Questi miglioramenti sono in grado di avere un impatto positivo sul benessere globale percepito e quindi anche sui dolori articolari.

A livello più “meccanico”, di funzionamento del corpo, è molto importante lavorare per ristabilire l’armonia articolare. Aumentando il senso di equilibrio e la coordinazione e migliorando il più possibile il proprio stato di salute si può agire per tempo anche sulla prevenzione dei dolori vertebrali. Come appunto il mal di schiena.

Come diminuire e gestire il dolore?

Se non si riesce a cambiare e migliorare il proprio stile di vita è possibile incorrere in un disturbo vertebrale.
Se questo si verifica, è necessario intervenire per diminuire e gestire al meglio il dolore.
Attraverso delle manovre fatte da specialisti che vanno a riequilibrare le catene muscolari si può notare un miglioramento dello stato doloroso.
In quest’ottica sono fondamentali tutte le operazioni volte alla ricerca dell’equilibrio, con particolare riguardo a quelle che operano uno scarico emozionale aiutando la gestione dello stress.

Tutti questi processi sono lunghi e richiedono un impegno attivo del soggetto, che non deve scoraggiarsi nella fase iniziale. Viviamo in una società dove fin troppo facilmente si cerca la soluzione dei problemi attraverso la chirurgia. Tuttavia, per i dolori articolari, la chirurgia è l’ultima possibilità da seguire solo quando i percorsi descritti brevemente sopra non hanno dato risultati.
Per risolvere in modo permanente certe problematiche è infatti indispensabile operare un cambiamento profondo della propria vita.
Solo così i risultati raggiunti potranno essere soddisfacenti e duraturi nel tempo.

 

 

Massaggio caratteriale bioenergetico

Hai mai sentito parlare del massaggio caratteriale bioenergetico?

È una tecnica di massaggio molto particolare, che affonda le sue radici nello studio psicologico degli individui in relazione ai comportamenti e alle conseguenze che questi possono avere sul corpo.
Per capire come il massaggio caratteriale bioenergetico può aiutarci a comprendere la nostra vera e più profonda natura dobbiamo fare un passo indietro.
Il nostro carattere, infatti, si struttura durante l’infanzia ed è il risultato del modo di reagire alle situazioni della vita e degli atteggiamenti difensivi che si oppongono alle provocazioni date dall’ambiente che ci circonda.
Ad ogni frustrazione o pulsione repressa, dall’infanzia in poi, corrisponderà nel corpo un irrigidimento legato alla formazione di tensioni muscolari che vengono definite “blocchi energetici”.

I blocchi energetici sono la conseguenza degli atteggiamenti sviluppati dall’individuo per bloccare le proprie emozioni e sensazioni – come ad esempio l’angoscia, la rabbia, l’eccitazione – in situazioni conflittuali.
Nel percorso di sviluppo che da bambini ci porta verso l’età adulta queste tensioni si cronicizzano e danno luogo alla cosiddetta corazza muscolare, una specie di armatura che è nel contempo fisica ed emotiva.
Essa ha in sé una funzione difensiva, ma se diventa troppo rigida riduce anche la possibilità di essere in contatto con le proprie emozioni e limita la libera espressione dei sentimenti.

La corazza muscolare tende a crescere di anno in anno, a causa dell’accumulo delle tensioni, e non è facile riuscire a liberarsene. Soprattutto perché spesso non si è consapevoli di averla!
Possedere una corazza caratteriale è indispensabile per poter affrontare i conflitti e tuttavia essa deve conservare un sufficiente grado di elasticità per poter essere “messa” o “tolta” in funzione del bisogno.

Quando una parte del corpo diventa sede di tensioni e conflitti emotivi, infatti, si creano delle zone dove l’energia vitale non fluisce liberamente: significa che ci blocchiamo, ci tratteniamo, ci corazziamo, diventando sempre meno sensibili alla vita e al piacere.
Inoltre, quando l’energia vitale è bloccata e trattenuta cronicamente, quando cioè diventa stagnante, può provocare disfunzioni e malattie.
Proprio per aiutare a liberarsi dal peso della corazza muscolare caratteriale e far fluire l’energia vitale è stata sviluppata l’analisi bioenergetica.
La bioenergetica si serve soprattutto di tecniche respiratorie, esercizi fisici, di posizioni, contatti corporei, pressioni controllate e massaggio per realizzare un’integrazione fra corpo e mente che fornisca all’individuo l’energia sufficiente a permettergli di scoprire il piacere, anziché essere costretto senza scampo a procedimenti difensivi.
Dall’analisi bioenergetica deriva il massaggio caratteriale bioenergetico, una tecnica terapeutica messa a punto dal Dott. Padrini nel suo lavoro di terapia psico-corporea bioenergetica.
Questo tipo di massaggio ha soprattutto la funzione di individuare le parti del corpo bloccate o tese e i punti carenti di energia per ristabilire un riequilibrio energetico.

Il massaggio caratteriale bioenergetico può essere definito un tipo di massaggio “su misura”.

Tiene conto del carattere e della tipologia fisica della persona, che emerge sulla base di un’ipotesi diagnostica di lettura corporea di tipo bioenergetico.
Nel massaggio bioenergetico si considerano cinque strutture caratteriali:

  1. il tipo cerebrale;
  2. il dipendente;
  3. il compresso;
  4. il dominante;
  5. il rigido.

Questa classificazione rappresenta solo una griglia di riferimento, perché ogni persona è un carattere misto con elementi prevalenti di un tipo o dell’altro.

Massaggio caratteriale bioenergetico, in cosa è diverso dagli altri.

Questo massaggio si differenzia dagli altri essenzialmente perché usa le manipolazioni in sincronia con la respirazione.
Esso porta ad ampliare il proprio schema respiratorio, utilizzando la parte toracica diaframmatica e pelvica e rendendo così la respirazione più ampia, spontanea e libera.
Inoltre, sono compresi i noti benefici del massaggio quali:

  • miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica;
  • diminuzione dei depositi adiposi in quanto una circolazione migliorata accelera il loro metabolismo;
  • facilitazione della digestione e della funzione peristaltica dell’intestino;
  • tonificazione del sistema nervoso;
  • miglioramento del sonno che viene reso più profondo e ristoratore;
  • rilassamento a livello muscolare ed elasticizzante a livello articolare.

Ogni tipologia caratteriale prevede manovre diversificate per quanto riguarda la pressione, il ritmo e il tipo di contatto.

Conoscere a fondo se stessi è il primo passo per vivere in completa armonia.
Chiedi ai nostri centri di Piombino e Sesto Fiorentino come iniziare un percorso di benessere completamente diverso grazie alla bioenergetica.

I diversi piani di ascolto per capire il proprio corpo

La scorsa settimana abbiamo affrontato un tema importante, quello dell’uso consapevole del proprio corpo.
Abbiamo evidenziato come sia di fondamentale importanza capire ed ascoltare il corpo per imparare ad usarlo in modo più consapevole.
Ma quali sono i diversi piani di ascolto del nostro corpo?

Piano di ascolto meccanico-muscolare.

È quello che ci permette di comprendere quali muscoli vengono utilizzati, in concreto, per compiere determinate attività.
Se e come mantengo in tensione alcuni gruppi muscolari, come uso la colonna vertebrale, quanto carico sostiene e come è la forza e il tono muscolare.

Piano di ascolto organico-viscerale.

Attraverso questo piano di ascolto è possibile concentrare l’attenzione sulle funzioni del corpo.
L’ascolto del battito cardiaco, della respirazione, della deglutizione. Prestare attenzione al modo in cui si mastica il cibo, a come avviene la digestione.
Il nostro corpo è capace di filtrare i nutrienti necessari dal cibo, espellendo ciò che non serve: impariamo ad ascoltare i reali bisogni organici del corpo e non quelli indotti dalla mente.
È un piano di ascolto volto ad entrare in profondo contatto con la nostra parte più viscerale. Quella legata alle finzioni biologiche primarie.

Piani di ascolto posturali e di equilibrio statico e dinamico.

Ci sono delle posture che incidono nella qualità della nostra vita. Quelle che assumiamo a lavoro, ad esempio, o mentre dormiamo.
Prestare attenzione a come stiamo quando siamo fermi, seduti, in piedi o in relax può dirci molto del nostro corpo e di eventuali disturbi che lo affliggono.

Piano di ascolto somato-emozionale.

Ogni parte del corpo ha una sua funzione e un suo compito specifico e tutto lavora in sinergia.
Per mantenere l’intero sistema in salute esistono delle vere e proprie armature muscolo-scheletriche che producono costantemente energia.
Se nel corso del tempo questa difesa si consolida su se stessa, il dispendio energetico diventa sproporzionato.
Questa situazione può portare ad un abbassamento delle difese immunitarie e ad un’alterazione dell’intero sistema ormonale, con l’insorgenza di sintomi precisi causa di uno stato di malessere.
Ascoltare e capire il proprio corpo significa anche riconoscere i propri limiti e lavorare per superarli, senza paure.

Piani di ascolto ambientali, sociali e relazionali.

Il corpo è sollecitato da continui stimoli ambientali filtrati da numerosi recettori.
Non siamo consci di questi complessi circuiti di comunicazione, ma l’ascolto corporeo può dirci molto.
Può ad esempio darci degli indicatori importanti su come ci relazioniamo con gli altri e su come percepiamo l’ambiente che ci circonda.
La percezione di ciò che ci sta intorno è fondamentale per vivere in armonia e comprendere eventuali stati ansiosi che possono compromettere il nostro benessere.

Il corpo è sempre stato fin dalla preistoria il mezzo più efficace per comunicare ed esprimere le sensazioni e bisogni, non dimentichiamolo.

Come usare consapevolmente il proprio corpo

Il corpo è l’unica casa che abbiamo, nonostante alcune volte non lo trattiamo proprio come dovremmo!
Capita a tutti di trascurare la propria salute e di preoccuparsene solo davanti a malesseri fisici. Ma la cura quotidiana e la prevenzione sono la migliore medicina!
Nel post di oggi vogliamo darti alcuni semplici consigli per sentire e percepire meglio il tuo corpo e usarlo, così, più consapevolmente.

Consapevolezza del proprio corpo, un viaggio che inizia da lontano.

Lo sviluppo della consapevolezza corporea è un processo lungo che si perfeziona intorno ai 12 anni.
Osservando un neonato e poi un bambino possiamo renderci conto di quali sono i gesti e i comportamenti attraverso i quali si sedimenta in noi questa importante consapevolezza.
Un bambino impara a conoscere e riconoscere il suo corpo attraverso la percezione visiva e, quando è piccolo, anche attraverso la bocca!
Non ricordiamo il momento in cui abbiamo iniziato a camminare eppure lo stimolo del movimento e la curiosità per l’ambiente che ci circonda sono importantissimi per la conoscenza e consapevolezza del proprio corpo.
Rotolarsi su se stessi, andare gattoni, avere voglia di alzarsi in piedi ci mette in relazione con l’ambiente che ci circonda, con la sua profondità. Ci permette di fare i conti con le paure ancestrali che accompagnano da sempre l’essere umano: il buio, i luoghi stretti, i luoghi affollati.

La consapevolezza inizia da lì. Quando incominciamo a relazionarci con gli altri e ad interagire con loro.

Comprendere il proprio corpo.

Andando avanti nell’età perdiamo alcuni importanti contatti con il nostro corpo. Sono input che fanno parte del nostro patrimonio umano, da sempre presenti in tutte le epoche storiche che hanno visto l’essere umano protagonista.
Questo per dire che non siamo molto diversi dagli uomini primitivi, semplicemente viviamo la vita in modo diverso!
Per comprendere il proprio corpo è per prima cosa di fondamentale importanza imparare a sentirlo. Avere la sensazione di avere un corpo, percepire la differenza tra interiore ed esteriore.
Ascoltarlo è il secondo passaggio. Percepire gli organi, le loro funzioni. Mettersi in contatto con la propria respirazione, con la contrazione e il rilassamento. Con il ritmo.
Da ultimo, dobbiamo imparare a viverlo.
Le esperienze quotidiane influenzano il nostro corpo, in un incredibile susseguirsi di opportunità che ci permettono di comprendere in profondità la nostra persona.

Il corpo  ci trattiene, ci protegge, ci fa aggredire o andare verso l’amore.

 

 

Allenamento al mattino, le domande più comuni

“Il mattino ha l’oro in bocca”, recita un antico proverbio. E se stai leggendo questo articolo, sei sicuramente tra coloro che preferiscono alzarsi presto.
Dedicare un po’ di tempo a se stessi prima di iniziare la giornata è universalmente riconosciuta come un’attività positiva a più livelli.

Se stai pensando di investire quel tempo per allenarti, oggi rispondiamo a quelle che sono le domande più comuni quando si decide di intraprendere un allenamento mattutino.

Se è vero che allenarsi e muoversi è sempre un’ottima idea per la nostra salute, è altrettanto vero che non bisogna mai trascurare gli accorgimenti che preservano la salute e il benessere del nostro corpo.
Ecco perché, anche per allenarsi al mattino, è opportuno prestare attenzione ad alcuni, semplici, aspetti che possono fare la differenza.

Allenarsi e muoversi è sempre un’ottima idea per la nostra salute!

Allenamento al mattino: digiuno o non digiuno?

Allenarsi senza aver ingerito nulla, dopo il digiuno notturno, può dare un’accelerata al metabolismo. Per questo spesso l’allenamento al mattino viene consigliato e suggerito da coloro che hanno obiettivi di dimagrimento.
Tuttavia, tieni presenti questi consigli per evitare di avere ripercussioni sulla tua salute:

  • Bevi sempre un’adeguata quantità di acqua al mattino, a temperatura ambiente e a piccoli sorsi.
  • Se temi di non riuscire a mantenere l’intensità senza aver prima mangiato qualcosa, opta per un piccolo frutto.
  • Non fare più di 40 minuti di esercizio o allenamento a digiuno per evitare il catabolismo muscolare.
  • Ad allenamento terminato, concediti una colazione ricca di tutti i nutrienti importanti (carboidrati, proteine e grassi).

Stretching si o no?

Allenarsi al mattino non significa scendere dal letto e mettersi subito a correre, senza riscaldamento!
In questo modo il rischio è solo quello di farsi male, senza alcun beneficio concreto per la propria salute.
Se decidi di allenarti al mattino non dimenticare di fare un po’ di riscaldamento prima di iniziare la tua sessione e, dopo, ritagliati un momento per fare stretching.

Allenamento al mattino: quale disciplina scegliere?

Ovviamente dipende da quanto sei allenato e da come vivi il fitness. Ti potrà stupire, però, sapere che anche 40 minuti di camminata a passo sostenuto possono rappresentare un eccellente modo di iniziare la giornata!

I benefici? Sono tantissimi.

  • Prolungata sensazione di benessere che ti accompagnerà per tutta la giornata.
  • Percezione di avere maggiori energie a disposizione per affrontare la giornata con la giusta grinta.
  • Miglioramento del tono muscolare e del lavoro metabolico.
  • Migliore gestione degli stati ansiosi.

Quanti di voi preferiscono il mattino per il proprio allenamento?

 

 

Ufficio, 5 consigli per viverlo al meglio

Ormai è ufficiale, le ferie sono finite e il rientro in ufficio è una realtà, per tutti!

Per non soffrire troppo il ricordo delle giornate passate al mare o in montagna in assoluto riposo, oggi ti daremo 5 buoni consigli per vivere bene in ufficio.
Una serie di piccole abitudini che, se messe in pratica ogni giorno, cambieranno in meglio il modo di vivere il luogo dove passi gran parte della tua giornata.

Organizza al meglio il tuo ambiente di lavoro.

L’organizzazione è tutto, soprattutto in un mondo frenetico come quello che stiamo vivendo.
Per non perdersi tra le mille incombenze quotidiane ed avere sempre tutto sotto controllo, cerca di dare una buona organizzazione al tuo ufficio.
Una scrivania ordinata, con i documenti disposti per priorità di cose da fare ti aiuterà ad essere maggiormente produttivo.

In ufficio bando alle distrazioni!

Tra smartphone che suonano ad ogni notifica, filmati, musica, messaggi trovare la concentrazione non è semplice.
Numerosi studi dimostrano che uno dei maggiori problemi riscontrati in ufficio è legato alle distrazioni che ogni giorno si inseriscono nella nostra giornata.
Mentre stai lavorando riduci al minimo tutto ciò che ti distrae dal tuo lavoro.
Metti il telefono in modalità silenziosa, chiudi i social network e concentrati. A fine giornata scoprirai una piacevole sensazione di soddisfazione per essere riuscito a portare a compimento tutto ciò che dovevi fare!

Pianifica le pause e rispetta i tempi.

Stare seduti tutto il giorno non è sicuramente una buona abitudine e la vita sedentaria della nostra società non è di aiuto in questo.
Pianifica delle pause periodiche per sgranchirti le gambe e stendere la schiena. Ti basta ricordare di alzarti e camminare 15 minuti ogni ora, in modo da riposare anche gli occhi dagli schermi dei dispositivi elettronici.

In pausa pranzo stacca dal pc.

In pausa pranzo hai l’abitudine di restare davanti al computer? Almeno in questo momento cerca di staccare!
Approfitta della pausa pranzo per rilassarti, scambiando due parole con i tuoi colleghi o semplicemente riposando la mente. I tempi di riposo, erroneamente considerati “tempi morti” sono importanti per il tuo benessere.

Presta attenzione a come stai seduto!

Gran parte dei dolori articolari di cui soffrono le persone sono il risultato di posizioni sbagliate assunte a lavoro.
Stare seduti per molte ore in modo scorretto, accavallare le gambe, non prestare attenzione alla schiena può avere conseguenze molto dannose nel lungo periodo.
Quando sei seduto alla tua scrivania cerca di prestare attenzione alla tua postura e correggila, se necessario. Il benessere articolare parte proprio da qui.

Questi sono i nostri consigli per vivere meglio l’ufficio ma ognuno ha i suoi! Quali sono le tue buone abitudini?

 

 

Sauna e idromassaggio, benessere non solo per la mente

Sauna e idromassaggio sono due trattamenti che solitamente vengono associati al relax.

Quando si pensa ad un momento di riposo in cui staccare la mente e rigenerare lo spirito il pensiero corre proprio a questi due trattamenti. In verità sono in grado di portare benefici molto più completi, a 360 gradi, capaci di interessare non solo il rilassamento mentale ma anche la forma fisica.

I benefici dell’acqua e del calore sono noti sin dall’antichità.
Basti pensare ai romani, cultori delle terme e dei bagni rigeneranti, o alla sauna finlandese che nel nord Europa è stata adottata come rituale di benessere già a partire dall’anno 1000.

La sauna aiuta il processo di purificazione della pelle.

Le alte temperature di 80/100 gradi e l’ambiente secco favoriscono la dilatazione dei pori e la sudorazione. In questo modo, la pelle si libera dalle tossine con un notevole miglioramento in termini di tono e compattezza.
Grazie alla sauna si può ottenere un discreto effetto tonificante e rilassante. Gli sbalzi di temperatura tipici del percorso sauna favoriscono la circolazione e il calore contribuisce a combattere i dolori e a ridurre i livelli di stress.

L’idromassaggio aiuta a combattere gli inestetismi.

Se l’obiettivo è quello di migliorare la forma fisica, l’idromassaggio è una tappa obbligata del tuo percorso!
Grazie ai getti d’acqua e alla pressione che viene generata l’idromassaggio favorisce il drenaggio dei liquidi. Da qui si capisce come sia una pratica consigliata se vuoi combattere efficacemente la cellulite e limitare i problemi legati all’aumento del peso.
Ha un immediato effetto rassodante e tonificante con notevoli benefici per la pelle, che appare da subito più levigata e compatta.
Le bollicine che si formano grazie ai getti dell’idromassaggio svolgono un’azione mirata che può essere focalizzata in punti del corpo specifici.

Sauna e idromassaggio aiutano a combattere i problemi legati a reumatismi e artrite.
Sono spesso impiegati nella prevenzione e cura di queste situazioni e aiutano a sciogliere le tensioni muscolari che si accumulano nel corso della giornata.

Chiedi maggiori informazioni al nostro staff e prenota i tuoi trattamenti sauna e idromassaggio: insieme, diamo forma al tuo benessere!

 

Riscaldamento e stretching, perché sono importanti

Prima e dopo il tuo allenamento, non dimenticare di eseguire gli esercizi di riscaldamento e stretching.

Perché sono così importanti?
Il nostro corpo è come una macchina, quando inizia una sessione sportiva a freddo è opportuno prepararlo adeguatamente per evitare che gli esercizi possano danneggiare muscoli e articolazioni.
Lo stretching invece è fondamentale in fase di raffreddamento, per prevenire dolori e contratture conseguenti all’allenamento ad alta intensità.

In cosa consiste il riscaldamento?

Ha solitamente una breve durata di 10/15 minuti e consiste in esercizi semplici che permettono al corpo di “mettersi in moto”.
Il suo nome non è casuale.
È la pratica che permette ai muscoli e al sangue di aumentare la temperatura, passando così dalla fase di riposo a quella di attività fisica.
Grazie al riscaldamento aumenta la vasodilatazione, i muscoli vengono irrorati di sangue, si aumenta la temperatura corporea e l’elasticità.
Per tutti questi motivi, il riscaldamento è ritenuto di fondamentale importanza per prevenire ed evitare infortuni nella seguente fase di allenamento.

Ma non solo i muscoli beneficiano degli effetti del riscaldamento pre-allenamento.
Il riscaldamento, infatti, aiuta anche ad attivare in modo graduale la flessibilità articolare, consentendo così anche alle articolazioni di lavorare meglio e senza traumi.
Può essere generico (una breve corsa, a piedi o in bicicletta) o specifico, ossia tarato sull’attività sportiva che si va a svolgere successivamente.
Deve riscaldare, sì, ma non sfinire! Non farlo durare troppo, quando ti senti pronto inizia con il tuo percorso ordinario.

E lo stretching?

Lo stretching viene fatto a fine allenamento, di solito anche in questo caso per 10/15 minuti ma può essere anche più lungo perché è finalizzato all’allungamento muscolare.
Allungando i muscoli ed aumentandone l’elasticità, si possono prevenire numerose cause di infortunio.
Inoltre, durante lo stretching, si permette al corpo di riposare ed abbassare gradualmente i battiti dopo essersi allenati.

Una curiosità? Osservando i movimenti che si fanno durante lo stretching, forse noterai qualche somiglianza con i movimenti che naturalmente facciamo la mattina appena svegli!
Stirarsi è un’attività naturale per l’uomo, che grazie a questi movimenti scarica tensioni e si rilassa, mettendosi in una corretta postura.
Gli effetti positivi dello stretching si riversano non solo sul corpo, ma anche sulla mente.
Lo stretching può essere fatto in qualsiasi momento e non è necessariamente legato all’attività fisica.
Può essere fatto anche per stirare una parte del corpo troppo contratta e, insieme al riscaldamento, può anche precedere il momento dell’allenamento.

Quali esercizi fare?
In questi casi sconsigliamo sempre l’improvvisazione.
Il modo migliore per allenarsi è quello di farsi seguire, almeno periodicamente, da un personal trainer qualificato, che saprà individuare gli esercizi migliori per ogni esigenza specifica.

Riscaldamento e stretching, due momenti da non saltare mai!

I benefici dell’acido ialuronico

L’acido ialuronico è una sostanza chimica fondamentale per il mantenimento in salute di tantissimi tessuti del corpo umano.
Da qualche anno vive un momento di gloria speciale, soprattutto nell’ambito della cosmesi, ma certamente i benefici che può apportare ai tessuti sono noti già da molti anni.

L’acido ialuronico è una componente fondamentale del derma.

Questo significa che è presente naturalmente nella nostra pelle ed anzi è il principale responsabile del suo turgore e della sua idratazione.
La sua struttura chimica permette all’acido ialuronico di attrarre a sé numerose molecole d’acqua, motivo per cui assicura una così profonda ma soprattutto reale idratazione.
L’acido ialuronico viene prodotto naturalmente dal nostro corpo ma, come purtroppo accade con tutte le nostre funzioni fisiologiche, la sua capacità di produzione diminuisce con l’aumentare dell’età.

I suoi benefici ed utilizzi sono tanti e non si limitano alla sola estetica.

In questo campo la modalità di trattamento più diffusa è quella da attuarsi a mezzo di iniezioni, da fare presso un medico in ambiente sterile.
L’acido ialuronico è contenuto anche in numerose creme e sieri di bellezza, dall’azione filler e anti età.
Ma i suoi benefici non si limitano al trattamento delle rughe e dei segni del tempo.
Può essere miracoloso per appianare le cicatrici e ridurne i segni più evidenti, come i bordi frastagliati e rialzati che spesso le caratterizzano.

L’acido ialuronico contribuisce anche al corretto funzionamento di articolazioni e cartilagini ed è indicato nel trattamento, anche preventivo, dell’artrosi.
Anche in questo caso il trattamento si esegue mediante iniezione da fare nello studio medico, perché l’efficacia dell’acido ialuronico è maggiore se riesce ad arrivare il più concentrato possibile nella zona di trattamento.
L’acido ialuronico, poi, è utilizzato anche per mantenere in salute gli occhi. È alla base della formulazione di quasi tutte le lacrime artificiali, usate per dare sollievo agli occhi rossi e secchi.
Nonostante, come abbiamo visto, il suo trattamento per iniezione sia più efficace, esistono numerosi trattamenti solo estetici che possono dare buoni risultati nel tempo.
Trattamenti estetici professionali, da fare in istituto con macchinari specifici che sfruttano tecnologie moderne, possono rendere l’acido ialuronico per uso cosmetico molto, molto efficace.
Conoscevi già questi possibili utilizzi dell’acido ialuronico? Aspettiamo i tuoi commenti!