Zucchero, un nemico silenzioso della nostra salute

È presente in quasi tutti gli alimenti, anche nei più insospettabili. Lo zucchero è uno dei nemici dello stile di vita occidentale e, senza voler fare allarmismo, è definito da più fronti come un vero e proprio killer.

Studi medici e scientifici dimostrano come lo zucchero abbia effetti devastanti sulla salute. Può ingenerare una dipendenza analoga a quella instaurata dagli stupefacenti e aumenta il senso di fame.
Non amiamo usare toni allarmistici, ma davanti a questo potente dolcificante non si può abbassare la guardia.

Dobbiamo ricordare che il suo consumo massivo è una novità per l’essere umano. Prima della sua introduzione in Europa, lo zucchero era una vera e propria rarità. Riservato solo di tanto in tanto alle tavole dei reali, non conosceva una diffusione capillare.
Il corpo umano moderno è sottoposto a una somministrazione smisurata, con conseguenze molto pericolose per la salute.

Zucchero, quali sono gli effetti peggiori sulla salute?

Oltre a creare un senso di dipendenza, lo zucchero è in relazione con le malattie cardiovascolari. Danneggia il cuore ed è in stretta relazione con la pressione alta.
Per la pressione, il suo consumo è più pericoloso di quello del sale.
Ha effetti dannosi paragonabili a quelli di fumo e alcol e, naturalmente, è la prima causa di diabete e obesità.
Non ha capacità sazianti ma insinua nell’organismo un maggiore senso di fame. Per questo spinge l’individuo a mangiare di più, con conseguente aumento del peso corporeo.
Altera le funzioni endocrine dell’organismo e può danneggiare le capacità cognitive e di memoria.

Attenzione ai cibi insospettabili

Per evitare un consumo smodato di zucchero non basta limitare i cucchiaini nel caffè. È presente in molti più cibi e bevande di quanti tu possa immaginare e per essere sicuri di non assumerlo in via occulta bisogna leggere attentamente le etichette.
Lo trovi in tutte le bevande gassate, come ad esempio la Coca Cola, ma anche nei succhi di frutta che spesso appaiono più innocui.
Si trova in quasi tutti i cibi industriali confezionati e spesso viene usato proprio come conservante.
Attenzione anche a quelli che possono sembrarti cibi salati: è contenuto nelle salse pronte e il suo consumo è più alto se si segue una dieta ricca di carboidrati.

Limitare lo zucchero sin da bambini per vivere meglio

Più tardi viene inserito nella dieta dei più piccoli, meglio è.
I neonati non hanno il senso del dolce e del salato, introduci questi condimenti più tardi possibile nella loro dieta. Proprio i bambini iniziano troppo presto ad assumere dosi importanti di zucchero. Merendine preconfezionate e bibite non sempre salutari possono compromettere seriamente il loro processo di sviluppo.

E i dolcificanti industriali?

Se pensi di risolvere il problema sostituendo lo zucchero con i dolcificanti industriali sei fuori strada.
Questi prodotti contengono aspartame e altre sostanze ugualmente dannose per l’organismo.
Meglio, piuttosto, puntare sui dolcificanti naturali come il miele o lo zucchero di canna grezzo integrale.

Lo zucchero è un nemico del nostro benessere. Limita il suo consumo per vivere meglio.

Come l’allenamento sportivo può aiutare il tuo sistema immunitario

Avere un sistema immunitario forte e in salute è indispensabile.
Il sistema immunitario è uno dei principali responsabili della nostra buona salute, perché protegge l’organismo da virus e batteri.

Soprattutto in inverno ci rendiamo conto di quanto sia indispensabile avere un sistema immunitario in ottima salute! Nella stagione tipica dei “malanni” come raffreddore, tosse, influenza, cercare di proteggersi è ancora più importante.

E tu, ti sei già ammalato?

Il picco influenzale si ha di solito nei mesi di gennaio e febbraio.
Spesso evitare l’influenza stagionale non è possibile, ma è importante sapere che un corpo allenato può avere un sistema immunitario rafforzato.
L’allenamento può portare nel lungo periodo un’azione molto positiva sui meccanismi di difesa del nostro corpo, andando a svolgere una vera e propria azione di potenziamento.

L’essenziale è non strafare.

Il punto di partenza è quello dell’equilibrio. Quando diciamo che un corpo allenato è più resistente non intendiamo dire che per ottenere questo risultato è necessario ricorrere ad un iper allenamento.
Come per molte altre cose, la giusta misura è sempre quella da preferire. A meno che tu non sia uno sportivo agonistico con degli obiettivi precisi da raggiungere.

Un allenamento bilanciato, svolto con continuità per 3/4 volte alla settimana porta già degli ottimi risultati.
Allenarsi in inverno o comunque con il freddo non significa non prestare attenzione agli sbalzi termici.
Uno dei principali fattori di stress per il sistema immunitario è dato dai repentini sbalzi caldo/freddo, che creano un vero e proprio cortocircuito per il nostro corpo.
Quando ti alleni, al chiuso o all’aperto, ricordati sempre di prestare un’attenzione in più all’abbigliamento. Meglio se tecnico e traspirante, termico e in grado di evitare il ristagno del sudore.

L’esercizio fisico costringe il nostro corpo a porre in essere continui aggiustamenti e adattamenti, che aiutano il rafforzamento del sistema immunitario.
L’ideale è iniziare con qualche mese di anticipo rispetto alla stagione fredda, per arrivare preparato.
Pianifica per tempo il tuo piano fitness insieme al tuo personal trainer, in modo da arrivare in inverno già adeguatamente allenato.

Da non trascurare , poi, un altro aspetto importante. Grazie all’allenamento, il corpo umano migliora la sua capacità di guarigione dei tessuti.
Questo significa che anche in caso di influenza, i tempi di recupero saranno più brevi!

Ti abbiamo dato una buona ragione per iniziare oggi ad allenarti?

Come allenarsi con la swiss ball – vantaggi e benefici

La chiamano in tanti modi. Fitball, swiss ball, palla svizzera.
La sostanza non cambia!

La swiss ball è un attrezzo fitness estremamente versatile, che può migliorare e rendere più performante il tuo allenamento.

Come scegliere la swiss ball più adatta?

Il diametro della palla cambia in ragione dell’altezza di chi la usa.
La palla migliore per te è quella che ti permette di starci seduto sopra formando un angolo retto tra cosce e gambe.

La palla svizzera permette di eseguire un ottimo allenamento posturale e muscolare, grazie alla sua caratteristica principale: la sua instabilità.
Essendo un attrezzo naturalmente instabile, perché sferico, aiuta l’utilizzo di muscoli che solitamente non sono coinvolti nel normale allenamento.
È ideale se il tuo obiettivo è quello di migliorare il tuo equilibrio, la flessibilità articolare e muscolare, la postura e la forza dei muscoli dell’addome.

Come si utilizza?

La palla svizzera può essere inserita nel tuo circuito di allenamento in base alle tue esigenze e al tuo livello di allenamento di partenza.
Chiedi sempre al tuo personal trainer per fare in modo di evitare esercizi troppo difficili, che possano portare a infortuni. Il rischio di farsi male, se non si è mai utilizzata, è alto.

La swiss ball è ideale sia per l’esecuzione di semplici esercizi posturali sia per esercizi di potenziamento muscolare, come addominali e squat.
In breve tempo potrai apprezzarne i numerosi benefici:

  • miglioramento della postura
  • riduzione dei dolori articolari della schiena
  • rafforzamento dei muscoli di braccia, gambe e addome
  • migliorato senso dell’equilibrio e della coordinazione dei movimenti.

Inoltre può essere usata come seduta stabile al posto della sedia! Ci avevi mai pensato?
Se passi la giornata seduto alla scrivania, prova a sostituire la tua sedia con una swiss ball. Stare seduto su una superficie instabile ti porterà ad avere una postura naturalmente migliore, che nel lungo periodo eviterà il reiterarsi di posture sbagliate.

Conoscevi la swiss ball come attrezzo di allenamento? La usi già? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

 

Come limitare i fastidi della menopausa con l’allenamento

La menopausa è uno dei momenti più delicati della vita di ogni donna.
Nonostante non rappresenti una malattia, ma una fase fisiologica che fa parte del percorso di vita, la menopausa porta numerosi disturbi.
Questi sono legati a nuovi e più bassi livelli ormonali, soprattutto per quel che riguarda gli estrogeni. È il momento che segna la fine del periodo fertile femminile, in un corpo che cambia e che deve assestarsi su nuovi parametri.

I disturbi più diffusi in menopausa sono solitamente legati alle vampate di calore, con sudorazione eccessiva, aumento del rischio di soffrire di osteoporosi, tendenza ad aumentare di peso, stati di ansia e irritabilità.
Poiché si tratta di una fase di passaggio obbligata non c’è modo di evitarla, ma si può agire per limitare i problemi ad essa collegati.
Ovviamente ogni storia è un caso diverso e non è detto che tutte le donne soffrano indistintamente di questi disturbi.
Si tratta dei problemi maggiormente diffusi, ma può succedere che per alcune non si verifichino tutti o nello stesso momento.

Come tenere sotto controllo la menopausa

La strategia da adottare è quella di una sinergia a 360 gradi.
Parte dall’alimentazione e dall’integrazione alimentare, con una dieta bilanciata ricca di vitamina D e calcio. Continua con uno stile di vita in movimento.
Studi medici e clinici dimostrano infatti che lo sport ha un’influenza positiva sui disturbi legati alla menopausa.
In un momento così delicato, il consiglio è quello di definire un percorso ad hoc con un personal trainer. L’intensità degli esercizi e la frequenza dipenderanno dal livello di allenamento e dall’età.

Menopausa e allenamento

In menopausa si deve scegliere una routine di allenamento in grado di contrastare principalmente osteoporosi e aumento di peso.
Tutte le attività di tipo aerobico sono capaci di migliorare la resistenza cardio-respiratoria e sono adatte in un percorso di mantenimento del peso forma.
Ma non bisogna dimenticare l’importanza delle attività pensate per incrementare la forza muscolare ed incentivare il metabolismo osseo.
In questo senso sì ad allenamenti con piccoli carichi, secondo le istruzioni del tuo trainer di riferimento. Questo tipo di allenamento aiuta la rigenerazione ossea, fortificando la struttura scheletrica.

In menopausa, come anche negli altri momenti della tua vita, non rinunciare al movimento! Per stare meglio e vivere in salute.

 

Predisposizione fisica: quanto conta nel raggiungimento degli obiettivi

Certe volte è solo una questione di predisposizione fisica!

In che senso? Te lo spieghiamo subito.

Ti è mai capitato di pensare di iscriverti in palestra per assomigliare ad un attore famoso o ad uno sportivo?
Sempre più frequentemente capita di incontrare in palestra persone che si allenano nella speranza di ottenere sul proprio corpo lo stesso risultato di un persona diversa.
Che sia l’amico o un personaggio famoso.

Ma allenarsi così è davvero utile per il raggiungimento dei propri obiettivi?

Prima di affrontare un percorso fitness non dobbiamo mai dimenticare quanto conti anche la predisposizione fisica di partenza.
In questo senso, un buon personal trainer saprà sicuramente indirizzarti e aiutarti a capire cosa fa al caso tuo e cosa, invece, non è alla tua portata.

Non devi mortificarti, non si tratta di una questione personale!
Nello sport conta molto la “dotazione di base” che il nostro corpo può vantare. È proprio per questo che, anche nell’agonismo, non tutti gli sportivi sono adatti in tutte le discipline.

Quando affronti un percorso dedicato al miglioramento della tua forma fisica ricordati sempre di prefissarti degli obiettivi realistici e raggiungibili.
Cercare di diventare una persona che non potrai mai essere ti porterà solamente ad avere un grande senso di frustrazione. Perché non c’è niente di peggio che allenarsi senza raggiungere risultati.
Lavorare sul proprio benessere è una cosa seria e non può essere fatto tenendo a mente modelli irraggiungibili.
Lo sportivo che ammiri ha una carriera da agonista che lo porta ad allenarsi 8/9 ore al giorno: come pensi di riuscire ad ottenere gli stessi risultati con 3 ore la settimana?
L’attrice del cinema cui ti ispiri forse ha fatto anche degli interventi di chirurgia estetica, ci hai pensato?

Concorda con il tuo personal trainer un percorso adatto alle tue esigenze e capace di valorizzarti. In questo modo otterrai velocemente buoni risultati e sarai stimolato a fare sempre meglio.

Correre o camminare, questo è il dilemma!

Meglio correre o meglio camminare? Quante volte ti se fatto questa domanda?

Due attività che sembrano simili anzi, che sembrano una l’evoluzione dell’altra, in verità si basano su principi diversi. E portano a risultati e benefici diversi per l’organismo!
A prima vista potrebbe sembrare che la corsa altro non sia che un miglioramento della capacità di camminare per un lungo tratto e a passo sostenuto. In realtà queste due attività fisiche non sono necessariamente collegate e possono essere praticate come discipline diverse.

La prima constatazione importante da fare è che l’essere umano ha una struttura fisica più adatta alla camminata che non alla corsa. La postura eretta – e non a quattro zampe – è infatti più funzionale per camminare.
Siamo dunque dei camminatori e non dei corridori, nonostante nell’immaginario comune la corsa sia vista come maggiormente salutare e utile agli obiettivi di dimagrimento.
La realtà dei fatti e gli studi condotti sulle differenze di queste due discipline ci portano, però, risultanze diverse.
Vediamo le più significative.

Camminare, un’attività migliore per le articolazioni.

Il primo dato di fatto importantissimo per preservare la salute delle articolazioni inferiori è avere la consapevolezza che per correre bene è necessaria la tecnica.
Non ci si improvvisa corridori e ti sconsigliamo vivamente di farlo, se non vuoi rovinarti prima del tempo caviglie e ginocchia.
La corsa è un’attività che richiede uno studio attento di tutte le fasi di movimento del piede. Bisogna prestare molta attenzione a come si posa il piede in fase di appoggio, a come si distribuisce il peso corporeo.
Per correre in modo giusto è importante prestare attenzione anche al terreno su cui si corre e alle calzature che si indossano.
Come si può vedere, la corsa è un’attività molto meno amatoriale di quello che si possa pensare!

La camminata veloce, da questo punto di vista, presenta minori rischi per le articolazioni delle gambe. È dunque un’attività più semplice da iniziare per tutti, perché non richiede precauzioni particolari per piedi, caviglie, ginocchia e schiena.

Camminare per prevenire le malattie cardiovascolari.

Studi medici confermano anche un altro dato importante: la camminata è migliore della corsa nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, come l’infarto.
Perché se è vero che l’allenamento e l’attività fisica sono utili strumenti di prevenzione di queste patologie, è altrettanto vero che non tutte le attività sportive sono uguali in questo senso.

Cellulite, dimagrimento, mantenimento del peso forma.

Se il tuo obiettivo è quello di ridurre gli inestetismi della cellulite, perdere peso o mantenere un risultato di peso forma, la camminata è sicuramente quello che fa per te.
Sei stupito?
Spesso si ritiene – a torto – che la corsa sia lo sport migliore per questi traguardi, ma non è così.
Il motivo è semplice: la camminata permette di mantenere un’andatura costante per un periodo più lungo di tempo. Consente dunque di percorrere tratti più lunghi di strada, ad un’andatura continuata, senza interruzioni. E questo comporta un maggiore consumo di calorie.
Anche sulla riduzione degli inestetismi della cellulite e della ritenzione idrica i risultati sono migliori. La cellulite ha molto spesso origine nella postura sbagliata tenuta con le gambe durante la giornata. Camminare, molto più che correre, aiuta la circolazione sanguigna e favorisce il drenaggio dei liquidi linfatici ristagnanti.

Qual è l’età migliore per iniziare a fare un’attività fisica?

A quale età iniziare a fare attività fisica?

La buona notizia è che non c’è un’età giusta!
Ok, calma, facciamo un passo indietro: la regola d’oro è che prima inizi, meglio è! Ma se hai superato un’età che ti sembrava il limite massimo per iniziare a fare movimento, sappi che ti stai sbagliando!

Ogni momento della nostra vita ha qualcosa di importante da darci, anche in termini di salute e benessere del corpo. E se è vero che in giovane età è ancora tutto possibile, non bisogna credere che superata una certa soglia sia necessario fermarsi!

Qual è l’età migliore per iniziare a fare attività fisica? Dipende da te!
In questo post ti diciamo quali sono le condizioni migliori in ciascun momento della nostra vita, così da darti la consapevolezza di poter iniziare anche oggi stesso. Indipendentemente dalla tua data di nascita!

Prima dei 30 anni, quando ancora è tutto possibile.

La soglia dei 30 anni è quella che in ambito scientifico viene individuata come l’inizio del rallentamento di molte funzioni fisiologiche.
Non è un vero e proprio decadimento, ma l’organismo inizia gradualmente ad avere tempi di recupero e ripresa maggiori.
Iniziare a fare attività fisica prima dei 30 anni significa approfittare del migliore momento per il corpo umano. La muscolatura è nel momento di massima espressione e si possono gettare le basi per un futuro in piena salute.
Prima dei 30 anni è possibile lavorare pienamente sugli schemi motori, creando così una solida consapevolezza del proprio corpo.

Dopo i 30 lavora sul metabolismo.

Superati i 30 anni la muscolatura corporea diminuisce e aumentano i depositi di grasso responsabili del sovrappeso.
È questa la fase dove possono più frequentemente apparire le alterazioni del metabolismo, per questo è importante giocare d’anticipo con un percorso metabolico adatto a mantenere la situazione ottimale.

Dopo i 40 anni, l’importanza dell’elasticità dei tessuti.

Arrivati a 40 anni il corpo inizia il suo processo di invecchiamento.
Il corpo perde massa muscolare e diminuisce l’elasticità dei tessuti. Il corpo inizia ad essere meno efficiente, per questo è importantissimo mantenerlo in movimento.
Grazie all’attività fisica, incentrata su tono e massa, si può combattere efficacemente il rilassamento e continuare ad avere un pelle tonica.

Dopo i 50, attenzione alle articolazioni.

Iniziano i problemi legati alle articolazioni e può sopraggiungere l’osteoporosi.
Il lavoro da fare in palestra deve essere orientato alla flessibilità e alla postura, per scongiurare problemi articolari e migliorare il metabolismo osseo.

Dopo i 60 attenzione al sistema cardiocircolatorio.

Dopo i 60 anni il corpo diventa progressivamente sempre meno efficiente.
I problemi maggiori sono quelli legati al sistema cardiocircolatorio, rischio di ictus e diabete. In un quadro di questo tipo il movimento può fare molto per migliorare l’efficienza residua e migliorare il quadro di salute generale.

Ogni età ha i suoi benefici, l’importante è scegliere sempre unì’attività fisica adatta ai propri bisogni e alle proprie esigenze e capacità personali.

Osteoporosi: come prevenirla e migliorarla con l’esercizio fisico

L’osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro, caratterizzata da una ridotta massa ossea e dal deterioramento della microarchitettura del tessuto osseo.
Conseguenza dell’osteoporosi è un aumento della fragilità e predisposizione alle fratture, soprattutto di anca, colonna vertebrale e polso.
Non deve essere confusa con l’artrosi o artrite.
L’osteoporosi non dà sintomi specifici, potendosi verificare fratture improvvise senza segni predittivi.

Osteoporosi: quali sono i principali fattori di rischio?

I fattori di rischio sono diversi e trasversali.

  • Ridotto picco di massa ossea
  • Sesso femminile
  • Familiarità con l’osteoporosi
  • Eccessiva magrezza
  • Età avanzata
  • Menopausa precoce o indotta chirurgicamente
  • Periodi di amenorrea
  • Anoressia nervosa
  • Scarsa assunzione di calcio attraverso la dieta
  • Uso di farmaci, quali i cortisonici e gli anticonvulsivanti
  • Bassi livelli di testosterone nell’uomo
  • Stile di vita sedentario
  • Fumo di sigaretta o abuso di alcool
  • Depressione
  • Immobilità prolungata
  • Lavori in assenza di gravità (sub, palombari, astronauti)

E come si può prevenire?

La prevenzione dell’osteoporosi deve iniziare sin dall’infanzia.
Abituare il bambino a mantenere una vita attiva, in movimento, a contatto con la natura e con un’alimentazione varia è sicuramente la migliore assicurazione sul futuro per prevenire questa patologia ossea.

In età adulta è importante mantenere un livello di movimento costante. Sono sufficienti 30 minuti di attività svolta 3/4 volte a settimana per riscontrare benefici concreti.

E in età avanzata? È di fondamentale importanza allontanarsi il più possibile dal nemico costituito dalla sedentarietà.

Nella stagione estiva, poi, è importante approfittare il più possibile del mare e del sole. L’ambiente marino, infatti, è particolarmente adatto per la prevenzione e il miglioramento delle situazioni di osteoporosi.

La sedentarietà, il nemico numero 1.

Chi soffre di osteoporosi non deve essere trattato come una persona malata. Questo perché è fondamentale che non si vada a cronicizzare una situazione di sedentarietà pericolosissima per la salute.
È anzi consigliato considerare il movimento fisico come un vero e  proprio farmaco naturale, in grado di favorire il metabolismo osseo e una conseguente maggiore stabilità e crescita strutturale.

In questo senso si dimostrano particolarmente adatti:

  • gli esercizi di forza in contro-resistenza favoriscono la ricostruzione per effetto dell’azione tendinea sulle ossa;
  • gli esercizi come balzi, saltelli, corsa sul posto (nei soggetti che non presentano particolari disfunzioni al rachide). Grazie all’impatto del piede sul suolo c’è una maggior attivazione osteoblastica.
  • la pedana vibrante con la sua azione sull’inibizione del rimodellamento osseo e la stabilità trabecolare (prevenzione e rallentamento processo erosivo).
  • esercizi di equilibrio, coordinazione, controllo e reclutamento neuro-motorio, rilassamento.

 

 

Depressione: come l’attività fisica e il movimento può contrastarla

Quando si parla di depressione è doveroso usare i guanti di velluto.
È una patologia molto seria.
Troppo spesso sottovalutata a livello di riconoscimento sociale o non presa nella giusta considerazione.
La tendenza è quella di ignorare il problema fino a quando non diventa troppo grave, motivo per cui è importante ricordare sempre che si tratta di una malattia.

Ricercando il benessere di chi si affida ai nostri centri, sappiamo bene quanto peso abbia il benessere psicologico.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità afferma che la salute, per essere tale, non deve guardare soltanto all’assenza di malattie ma anche al benessere fisico, mentale e sociale.OMS definizione di benessere

Mantenere una vita attiva aiuta a raggiungere un benessere globale, che abbraccia tutti questi aspetti.

Come può l’attività fisica incidere sull’insorgere della depressione?

Numerosi studi clinici e medici evidenziano come lo sport possa prevenire e in alcuni casi attenuare diverse forme di depressione.
Si potrebbe partire dal dato forse più “banale”, ovvero che lo sport è universalmente considerato un ottimo modo di scaricare stress, tensioni e disagi.

Tuttavia vi sono anche evidenze legate alla biochimica del corpo umano.
Durante l’allenamento, infatti, vengono rilasciati ormoni e neurotrasmettitori capaci di influenzare il tono dell’umore, migliorandolo.
Endorfina, il cosiddetto “ormone della felicità”, ma anche dopamina, serotonina, tutte sostanze capaci di contrastare la presenza del cortisolo, l’ormone legato allo stress.
Fare sport può dunque cambiare il nostro corpo non soltanto nella sua forma esteriore ma anche dall’interno.

In alcuni paesi del mondo, come Svezia, Gran Bretagna e Stati Uniti, sono state portate avanti ricerche mediche volte a valutare l’impatto della prescrizione di specifiche discipline sportive al posto degli psicofarmaci.
I risultati sono stati sorprendenti.
In molti casi i medici sono potuti arrivare alla conclusione che lo sport ha un effetto del tutto simile a quello del farmaco, pur non presentando gli stessi effetti collaterali.
Anzi, nel lungo periodo i miglioramenti si spostano anche sullo stato di salute generale.

L’attività fisica dispiega i suoi effetti positivi anche su altri aspetti legati alle patologie depressive. Influisce sul carattere, sulla percezione che abbiamo di noi stessi, sull’autostima.
E così un soggetto che non riteneva di essere in grado di potersi prendere cura di se stesso improvvisamente ritrova fiducia dal raggiungimento degli obiettivi sportivi. E coloro che hanno difficoltà a socializzare, riscoprono il piacere di vivere in mezzo agli altri attraverso lo sport.

Step, 5 motivi per iniziare a farlo oggi stesso e scoprire i suoi benefici!

Lo step è una delle discipline fitness più amata di sempre, soprattutto dalle donne!
Nato come percorso di allenamento alla fine degli anni ’80 negli Stati Uniti, non ha mai conosciuto un tramonto della sua popolarità.
I motivi sono tanti.
È un tipo di allenamento che unisce il movimento alla musica, dando la sensazione in chi lo pratica di allenarsi divertendosi.
È un corso dinamico, ad alto tasso di allegria, che crea un bel coinvolgimento di gruppo.

Oggi ti diamo 5 ottime ragioni per iniziare a farlo oggi stesso e scoprire i suoi benefici sulla salute!

1.) Permette di bruciare molte calorie

Lo step è una disciplina che consiste nel realizzare delle coreografie ritmate su tracce musicali utilizzando una pedana sulla quale vengono eseguiti gli esercizi.
Data l’intensità medio alta dell’allenamento, lo step permette di bruciare molte calorie ed agevola il dimagrimento.
È apprezzato da coloro che seguono un percorso metabolico e che hanno la necessità di rimanere in forma. Ma piace anche a chi è già in peso forma, perché grazie alla musica rende piacevole il momento dell’allenamento.

2.) Step e muscoli delle gambe: quando l’allenamento rassoda

Le gambe sono sicuramente le più interessate dall’allenamento step. I movimenti, i piegamenti, gli spostamenti vengono eseguiti infatti con le gambe, in un susseguirsi di passi.
I muscoli delle gambe e i glutei, in particolar modo, sono i più coinvolti da questo tipo di allenamento.
Grazie allo step si rassodano, con un notevole miglioramento del tono muscolare.

3.) Migliora il sistema cardiovascolare

Fare step migliora il funzionamento del sistema cardiovascolare. Il cuore è fortemente interessato in questo tipo di allenamento, che rappresenta un valido aiuto per la prevenzione di patologie cardiache.
Migliora anche la resistenza cardiorespiratoria, stimolando una migliore e più efficace respirazione.

4.) Migliora la coordinazione

Come tante attività legate al mondo della danza, il dover eseguire delle coreografie permette nel tempo di migliorare la coordinazione.
Questo si traduce in un portamento più elegante e in un miglioramento della postura.
Una migliore coordinazione e una postura corretta sono fondamentali per non soffrire di dolori articolari, quali ad esempio il mal di schiena.

5.) Allenta le tensioni

Fare attività fisica è uno dei migliori anti stress che ci siano!
Muoversi, sudare, avere la consapevolezza di fare qualcosa di buono per la propria salute è il modo migliore per sentirsi meglio.
Inoltre, abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone legato allo stress, con un impatto positivo sull’ansia.

Sei anche tu un appassionato dello step? Quali sono i motivi che ti portano ad allenarti tutti i giorni?
Raccontaci la tua esperienza nei commenti!