Riscaldamento e stretching

Prima e dopo il tuo allenamento, non dimenticare di eseguire gli esercizi di riscaldamento e stretching.

Perché sono così importanti?
Il nostro corpo è come una macchina, quando inizia una sessione sportiva a freddo è opportuno prepararlo adeguatamente per evitare che gli esercizi possano danneggiare muscoli e articolazioni.
Lo stretching invece è fondamentale in fase di raffreddamento, per prevenire dolori e contratture conseguenti all’allenamento ad alta intensità.

In cosa consiste il riscaldamento?

Ha solitamente una breve durata di 10/15 minuti e consiste in esercizi semplici che permettono al corpo di “mettersi in moto”.
Il suo nome non è casuale.
È la pratica che permette ai muscoli e al sangue di aumentare la temperatura, passando così dalla fase di riposo a quella di attività fisica.
Grazie al riscaldamento aumenta la vasodilatazione, i muscoli vengono irrorati di sangue, si aumenta la temperatura corporea e l’elasticità.
Per tutti questi motivi, il riscaldamento è ritenuto di fondamentale importanza per prevenire ed evitare infortuni nella seguente fase di allenamento.

Ma non solo i muscoli beneficiano degli effetti del riscaldamento pre-allenamento.
Il riscaldamento, infatti, aiuta anche ad attivare in modo graduale la flessibilità articolare, consentendo così anche alle articolazioni di lavorare meglio e senza traumi.
Può essere generico (una breve corsa, a piedi o in bicicletta) o specifico, ossia tarato sull’attività sportiva che si va a svolgere successivamente.
Deve riscaldare, sì, ma non sfinire! Non farlo durare troppo, quando ti senti pronto inizia con il tuo percorso ordinario.

E lo stretching?

Lo stretching viene fatto a fine allenamento, di solito anche in questo caso per 10/15 minuti ma può essere anche più lungo perché è finalizzato all’allungamento muscolare.
Allungando i muscoli ed aumentandone l’elasticità, si possono prevenire numerose cause di infortunio.
Inoltre, durante lo stretching, si permette al corpo di riposare ed abbassare gradualmente i battiti dopo essersi allenati.

Una curiosità? Osservando i movimenti che si fanno durante lo stretching, forse noterai qualche somiglianza con i movimenti che naturalmente facciamo la mattina appena svegli!
Stirarsi è un’attività naturale per l’uomo, che grazie a questi movimenti scarica tensioni e si rilassa, mettendosi in una corretta postura.
Gli effetti positivi dello stretching si riversano non solo sul corpo, ma anche sulla mente.
Lo stretching può essere fatto in qualsiasi momento e non è necessariamente legato all’attività fisica.
Può essere fatto anche per stirare una parte del corpo troppo contratta e, insieme al riscaldamento, può anche precedere il momento dell’allenamento.

Quali esercizi fare?
In questi casi sconsigliamo sempre l’improvvisazione.
Il modo migliore per allenarsi è quello di farsi seguire, almeno periodicamente, da un personal trainer qualificato, che saprà individuare gli esercizi migliori per ogni esigenza specifica.

Riscaldamento e stretching, due momenti da non saltare mai!