Personal trainer, perché affidarsi sempre alla competenza

Chi è il personal trainer?
È una figura professionale che ti segue nell’allenamento, sia proponendoti un piano personalizzato per le tue esigenze sia monitorando i tuoi progressi e il modo di esecuzione degli esercizi.

Negli ultimi anni, grazie anche alla rapida diffusione dei social network, si è imposta la moda del “fai-da-te”.
Persone senza qualifiche specifiche che propongono piani di allenamento che non tengono conto delle differenze che possono esserci tra due individui e promettono risultati sbalorditivi in breve tempo.
Naturalmente, inutile dirlo, è sempre opportuno diffidare da questi “professionisti” improvvisati e nel post di oggi spiegheremo il perché.

Personal Trainer, le sue qualifiche

Iniziamo col dire che un personal trainer è una persona che ha studiato per acquisire un bagaglio di competenze specifiche.
Non si improvvisa, dunque, ma ha conoscenze a tuttotondo nell’ambito del fitness.
La sua capacità è quella di fare un’analisi personalizzata per ciascun caso e strutturare una strategia di allenamento mirata.

Oltre ad un percorso di studi base, il personal trainer solitamente approfondisce con corsi specifici ambiti particolari di suo interesse.
La sua è una formazione continua, volta ad offrire un servizio altamente qualificato.

Quale allenamento propone?

L’allenamento con un personal trainer è più efficace di quello che viene svolto in gruppo perché si può essere seguiti in modo davvero molto attento.
Quando si opta per un allenamento singolo, one to one, o nelle cosiddette small class (piccoli gruppi di allenamento) si ha la possibilità di massimizzare i risultati. Il personal trainer, infatti, ha una capacità di intervento immediata, può monitorare l’esecuzione dei singoli esercizi e i progressi ottenuti.
Inoltre, ha un quadro chiaro della situazione di partenza.
Conosce a fondo la persona che si è affidata alla sua professionalità, ha definito un piano di allenamento adatto alle sue esigenze ed è in grado di far raggiungere risultati concreti, di lungo termine.

Perché seguire un allenamento preconfezionato non è una buona idea?

Lo abbiamo già detto, al tempo dei social network moltissime star del web si improvvisano personal trainer proponendo piani di allenamento apparentemente adatti a tutti.
Un po’ come succede con le mode delle diete dimagranti.
Analogamente ad una dieta, però, l’allenamento non può essere uno solo adatto per tutti.
Ogni individuo è diverso dall’altro e senza voler considerare le differenze tra il corpo femminile e quello maschile, anche tra due donne o due uomini possono esserci peculiarità distinte.
Qualche patologia da tenere in considerazione, ad esempio, o una situazione di partenza che merita attenzione particolare.
Questa fase di valutazione e di studio iniziale deve essere necessariamente affidata ad un professionista se si vogliono evitare infortuni durante l’allenamento.
Per poter raggiungere i propri obiettivi è necessario essere consapevoli dei propri limiti e dei propri punti di forza, cosa che il personal trainer saprà certamente mettere in rilievo nel modo più giusto.

Inoltre, un istruttore qualificato che vigila durante l’esecuzione degli esercizi è garanzia di movimenti corretti che non avranno un impatto negativo sulla salute di ossa, muscoli e articolazioni.
Perché certe volte sembra tutto facile, ma farlo da soli non lo è poi così tanto!

Ti abbiamo convinto?
Scegli sempre la professionalità e diffida da chi si improvvisa.

La tua salute e il tuo benessere meritano il meglio.

 

 

Resistenza cardiovascolare e resistenza muscolare

Che differenza c’è tra la resistenza cardiovascolare e quella muscolare?

Prima di vedere più da vicino queste due tipologie, diciamo cosa si intende in ambito sportivo quando si parla di resistenza.
È la capacità del nostro corpo di sostenere un determinato sforzo per un tempo X, che con il tempo e l’allenamento costante dovrebbe aumentare.
Quindi, più si ha resistenza e più si riuscirà a stare sotto sforzo in esecuzione di un esercizio il più a lungo possibile.

La resistenza è importante per avere un buono stato di salute ed è un fattore di benessere determinante anche in chi non svolge attività sportive di tipo agonistico.
Aiuta la prevenzione degli infortuni, anche i più banali che possono incorrere nella vita quotidiana, ed è importante per tenere il peso adeguatamente sotto controllo.

Resistenza cardiovascolare e muscolare, quali differenze ci sono?

La resistenza cardiovascolare è quella che si definisce anche cardio-respiratoria.
Si concreta nella capacità di cuore e polmoni di trasportare adeguatamente ossigeno ai diversi tessuti del corpo durante un’attività fisica sostenuta.
Si incrementa con le attività di tipo aerobico, come la camminata a passo sostenuto e la corsa.

La resistenza muscolare, invece, è quella che interessa un singolo muscolo o un piccolo gruppo di muscoli.
Si tratta della capacità del muscolo di eseguire una serie di esercizi continuati senza incorrere nell’affaticamento. Come è facile intuire, si può incrementare con le serie ripetute che prevedano l’utilizzo di piccoli attrezzi, come i pesi.

Perché è importante allenarle entrambe?

Queste diverse resistenze rispondono ad esigenze diverse del nostro corpo, per questo è importante allenarle entrambe.
La resistenza cardiovascolare aiuta a tenere sotto controllo i diversi fattori di rischio delle malattie cardiache come ad esempio il livello del colesterolo, l’ipertensione e l’obesità.
Quella muscolare, invece, aiuta il buon mantenimento della salute delle ossa. Avere muscoli allenati previene la perdita di massa ossea e contrasta la possibilità di incorrere in fratture o disturbi come l’osteoporosi.

Come incrementarle?

Non ci sono trucchi, non ci sono scorciatoie: per incrementare questi tipi di resistenza è necessario allenarsi. Punto.
Per la resistenza cardio-respiratoria le attività ottimali sono quelle aerobiche, mentre per quella muscolare sono indicati gli esercizi con carichi di peso crescenti.
Come anche per le altre discipline sportive, inizia in modo graduale senza strafare. Altrimenti rischi di farti male.
Se non sei particolarmente allenato puoi iniziare con un allenamento di mezz’ora tre volte alla settimana incrementando poco alla volta.
E non dimenticare di dedicare sempre il giusto spazio al riscaldamento e allo stretching!
 

Bambini e sedentarietà: un binomio che non ci piace!

Sempre più bambini vivono una vita sedentaria. Tra televisione, videogiochi, tecnologia di ogni tipo.
Ma la natura del bambino – e, più in generale, quella dell’essere umano – è quella di muoversi! Il più possibile.

Qualche giorno fa sulla pagina Facebook del nostro centro di Sesto Fiorentino abbiamo pubblicato un post che diceva “lasciamo correre i bambini” proprio per sensibilizzare sul tema della sedentarietà infantile.

Perché è così importante che i bambini tornino a muoversi?

Un bambino che si muove diventerà un adulto sano. Studi medici confermano che l’aumento dei casi di obesità nascono proprio nell’infanzia, con bambini che sempre più spesso sono in forte sovrappeso.
I fattori di obesità infantile sono principalmente due:

  • alimentazione sregolata fatta troppo spesso di alimenti preconfezionati ricchi di grassi e zuccheri;
  • una scarsa attitudine al movimento.

Lo stile di vita, a scuola e a casa, influenza in modo negativo questa tendenza dei bambini ad essere sempre più sedentari.
Già durante le ore trascorse a scuola si rileva una scarsa propensione al movimento, spesso per mancanza di strutture adeguate dove trascorrere l’ora dedicata all’educazione fisica. A casa le cose non migliorano.
Moltissimi genitori hanno poco tempo a disposizione per stare insieme ai propri figli e delegano ad un intrattenimento virtuale quello che potrebbe essere del tempo speso all’aperto.
I ragazzi così, già dalla più giovane età, si trovano chiusi troppo spesso a casa a mangiare merendine davanti alla tv.

Come invertire la tendenza?

È un compito dell’intera società provare ad invertire questa tendenza preoccupante. Quasi tutte le patologie croniche che si manifestano in età adulta hanno la propria origine in un comportamento sbagliato tenuto nell’età dello sviluppo. Motivo per cui è di vitale importanza far capire ai bambini l’importanza del movimento.
Farli vivere all’aperto, magari insieme ad altri bambini, riscoprire le attività di gioco di gruppo è sicuramente un punto di partenza.
Un bambino dovrebbe muoversi almeno 2 ore ogni giorno. L’attività fisica aiuta lo sviluppo di tante altre importanti facoltà cognitive, come ad esempio quelle legate alla fantasia, alla creatività e alla disciplina sportiva.
Andrebbero indirizzati verso uno sport adatto alle singole attitudini di ciascuno, in modo da rafforzare fin da piccoli il senso dell’importanza del movimento.
A tutto questo si deve legare un’attenzione particolare per la giusta alimentazione.
Sulla tavola del bambino non dovrebbero trovare spazio cibi preconfezionati o precotti se non come eccezione alla regola. E attenzione agli snack: che siano dolci o salati il rischio è quello di un eccessivo consumo di sale o zucchero dallo scarso valore nutrizionale.

Lasciamo che i bambini tornino ad essere dei bambini e impegniamoci per dare a loro uno stile di vita di qualità!

 

Come l’allenamento sportivo può aiutare il tuo sistema immunitario

Avere un sistema immunitario forte e in salute è indispensabile.
Il sistema immunitario è uno dei principali responsabili della nostra buona salute, perché protegge l’organismo da virus e batteri.

Soprattutto in inverno ci rendiamo conto di quanto sia indispensabile avere un sistema immunitario in ottima salute! Nella stagione tipica dei “malanni” come raffreddore, tosse, influenza, cercare di proteggersi è ancora più importante.

E tu, ti sei già ammalato?

Il picco influenzale si ha di solito nei mesi di gennaio e febbraio.
Spesso evitare l’influenza stagionale non è possibile, ma è importante sapere che un corpo allenato può avere un sistema immunitario rafforzato.
L’allenamento può portare nel lungo periodo un’azione molto positiva sui meccanismi di difesa del nostro corpo, andando a svolgere una vera e propria azione di potenziamento.

L’essenziale è non strafare.

Il punto di partenza è quello dell’equilibrio. Quando diciamo che un corpo allenato è più resistente non intendiamo dire che per ottenere questo risultato è necessario ricorrere ad un iper allenamento.
Come per molte altre cose, la giusta misura è sempre quella da preferire. A meno che tu non sia uno sportivo agonistico con degli obiettivi precisi da raggiungere.

Un allenamento bilanciato, svolto con continuità per 3/4 volte alla settimana porta già degli ottimi risultati.
Allenarsi in inverno o comunque con il freddo non significa non prestare attenzione agli sbalzi termici.
Uno dei principali fattori di stress per il sistema immunitario è dato dai repentini sbalzi caldo/freddo, che creano un vero e proprio cortocircuito per il nostro corpo.
Quando ti alleni, al chiuso o all’aperto, ricordati sempre di prestare un’attenzione in più all’abbigliamento. Meglio se tecnico e traspirante, termico e in grado di evitare il ristagno del sudore.

L’esercizio fisico costringe il nostro corpo a porre in essere continui aggiustamenti e adattamenti, che aiutano il rafforzamento del sistema immunitario.
L’ideale è iniziare con qualche mese di anticipo rispetto alla stagione fredda, per arrivare preparato.
Pianifica per tempo il tuo piano fitness insieme al tuo personal trainer, in modo da arrivare in inverno già adeguatamente allenato.

Da non trascurare , poi, un altro aspetto importante. Grazie all’allenamento, il corpo umano migliora la sua capacità di guarigione dei tessuti.
Questo significa che anche in caso di influenza, i tempi di recupero saranno più brevi!

Ti abbiamo dato una buona ragione per iniziare oggi ad allenarti?

Come allenarsi con la swiss ball – vantaggi e benefici

La chiamano in tanti modi. Fitball, swiss ball, palla svizzera.
La sostanza non cambia!

La swiss ball è un attrezzo fitness estremamente versatile, che può migliorare e rendere più performante il tuo allenamento.

Come scegliere la swiss ball più adatta?

Il diametro della palla cambia in ragione dell’altezza di chi la usa.
La palla migliore per te è quella che ti permette di starci seduto sopra formando un angolo retto tra cosce e gambe.

La palla svizzera permette di eseguire un ottimo allenamento posturale e muscolare, grazie alla sua caratteristica principale: la sua instabilità.
Essendo un attrezzo naturalmente instabile, perché sferico, aiuta l’utilizzo di muscoli che solitamente non sono coinvolti nel normale allenamento.
È ideale se il tuo obiettivo è quello di migliorare il tuo equilibrio, la flessibilità articolare e muscolare, la postura e la forza dei muscoli dell’addome.

Come si utilizza?

La palla svizzera può essere inserita nel tuo circuito di allenamento in base alle tue esigenze e al tuo livello di allenamento di partenza.
Chiedi sempre al tuo personal trainer per fare in modo di evitare esercizi troppo difficili, che possano portare a infortuni. Il rischio di farsi male, se non si è mai utilizzata, è alto.

La swiss ball è ideale sia per l’esecuzione di semplici esercizi posturali sia per esercizi di potenziamento muscolare, come addominali e squat.
In breve tempo potrai apprezzarne i numerosi benefici:

  • miglioramento della postura
  • riduzione dei dolori articolari della schiena
  • rafforzamento dei muscoli di braccia, gambe e addome
  • migliorato senso dell’equilibrio e della coordinazione dei movimenti.

Inoltre può essere usata come seduta stabile al posto della sedia! Ci avevi mai pensato?
Se passi la giornata seduto alla scrivania, prova a sostituire la tua sedia con una swiss ball. Stare seduto su una superficie instabile ti porterà ad avere una postura naturalmente migliore, che nel lungo periodo eviterà il reiterarsi di posture sbagliate.

Conoscevi la swiss ball come attrezzo di allenamento? La usi già? Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

 

Predisposizione fisica: quanto conta nel raggiungimento degli obiettivi

Certe volte è solo una questione di predisposizione fisica!

In che senso? Te lo spieghiamo subito.

Ti è mai capitato di pensare di iscriverti in palestra per assomigliare ad un attore famoso o ad uno sportivo?
Sempre più frequentemente capita di incontrare in palestra persone che si allenano nella speranza di ottenere sul proprio corpo lo stesso risultato di un persona diversa.
Che sia l’amico o un personaggio famoso.

Ma allenarsi così è davvero utile per il raggiungimento dei propri obiettivi?

Prima di affrontare un percorso fitness non dobbiamo mai dimenticare quanto conti anche la predisposizione fisica di partenza.
In questo senso, un buon personal trainer saprà sicuramente indirizzarti e aiutarti a capire cosa fa al caso tuo e cosa, invece, non è alla tua portata.

Non devi mortificarti, non si tratta di una questione personale!
Nello sport conta molto la “dotazione di base” che il nostro corpo può vantare. È proprio per questo che, anche nell’agonismo, non tutti gli sportivi sono adatti in tutte le discipline.

Quando affronti un percorso dedicato al miglioramento della tua forma fisica ricordati sempre di prefissarti degli obiettivi realistici e raggiungibili.
Cercare di diventare una persona che non potrai mai essere ti porterà solamente ad avere un grande senso di frustrazione. Perché non c’è niente di peggio che allenarsi senza raggiungere risultati.
Lavorare sul proprio benessere è una cosa seria e non può essere fatto tenendo a mente modelli irraggiungibili.
Lo sportivo che ammiri ha una carriera da agonista che lo porta ad allenarsi 8/9 ore al giorno: come pensi di riuscire ad ottenere gli stessi risultati con 3 ore la settimana?
L’attrice del cinema cui ti ispiri forse ha fatto anche degli interventi di chirurgia estetica, ci hai pensato?

Concorda con il tuo personal trainer un percorso adatto alle tue esigenze e capace di valorizzarti. In questo modo otterrai velocemente buoni risultati e sarai stimolato a fare sempre meglio.

Correre o camminare, questo è il dilemma!

Meglio correre o meglio camminare? Quante volte ti se fatto questa domanda?

Due attività che sembrano simili anzi, che sembrano una l’evoluzione dell’altra, in verità si basano su principi diversi. E portano a risultati e benefici diversi per l’organismo!
A prima vista potrebbe sembrare che la corsa altro non sia che un miglioramento della capacità di camminare per un lungo tratto e a passo sostenuto. In realtà queste due attività fisiche non sono necessariamente collegate e possono essere praticate come discipline diverse.

La prima constatazione importante da fare è che l’essere umano ha una struttura fisica più adatta alla camminata che non alla corsa. La postura eretta – e non a quattro zampe – è infatti più funzionale per camminare.
Siamo dunque dei camminatori e non dei corridori, nonostante nell’immaginario comune la corsa sia vista come maggiormente salutare e utile agli obiettivi di dimagrimento.
La realtà dei fatti e gli studi condotti sulle differenze di queste due discipline ci portano, però, risultanze diverse.
Vediamo le più significative.

Camminare, un’attività migliore per le articolazioni.

Il primo dato di fatto importantissimo per preservare la salute delle articolazioni inferiori è avere la consapevolezza che per correre bene è necessaria la tecnica.
Non ci si improvvisa corridori e ti sconsigliamo vivamente di farlo, se non vuoi rovinarti prima del tempo caviglie e ginocchia.
La corsa è un’attività che richiede uno studio attento di tutte le fasi di movimento del piede. Bisogna prestare molta attenzione a come si posa il piede in fase di appoggio, a come si distribuisce il peso corporeo.
Per correre in modo giusto è importante prestare attenzione anche al terreno su cui si corre e alle calzature che si indossano.
Come si può vedere, la corsa è un’attività molto meno amatoriale di quello che si possa pensare!

La camminata veloce, da questo punto di vista, presenta minori rischi per le articolazioni delle gambe. È dunque un’attività più semplice da iniziare per tutti, perché non richiede precauzioni particolari per piedi, caviglie, ginocchia e schiena.

Camminare per prevenire le malattie cardiovascolari.

Studi medici confermano anche un altro dato importante: la camminata è migliore della corsa nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, come l’infarto.
Perché se è vero che l’allenamento e l’attività fisica sono utili strumenti di prevenzione di queste patologie, è altrettanto vero che non tutte le attività sportive sono uguali in questo senso.

Cellulite, dimagrimento, mantenimento del peso forma.

Se il tuo obiettivo è quello di ridurre gli inestetismi della cellulite, perdere peso o mantenere un risultato di peso forma, la camminata è sicuramente quello che fa per te.
Sei stupito?
Spesso si ritiene – a torto – che la corsa sia lo sport migliore per questi traguardi, ma non è così.
Il motivo è semplice: la camminata permette di mantenere un’andatura costante per un periodo più lungo di tempo. Consente dunque di percorrere tratti più lunghi di strada, ad un’andatura continuata, senza interruzioni. E questo comporta un maggiore consumo di calorie.
Anche sulla riduzione degli inestetismi della cellulite e della ritenzione idrica i risultati sono migliori. La cellulite ha molto spesso origine nella postura sbagliata tenuta con le gambe durante la giornata. Camminare, molto più che correre, aiuta la circolazione sanguigna e favorisce il drenaggio dei liquidi linfatici ristagnanti.

Qual è l’età migliore per iniziare a fare un’attività fisica?

A quale età iniziare a fare attività fisica?

La buona notizia è che non c’è un’età giusta!
Ok, calma, facciamo un passo indietro: la regola d’oro è che prima inizi, meglio è! Ma se hai superato un’età che ti sembrava il limite massimo per iniziare a fare movimento, sappi che ti stai sbagliando!

Ogni momento della nostra vita ha qualcosa di importante da darci, anche in termini di salute e benessere del corpo. E se è vero che in giovane età è ancora tutto possibile, non bisogna credere che superata una certa soglia sia necessario fermarsi!

Qual è l’età migliore per iniziare a fare attività fisica? Dipende da te!
In questo post ti diciamo quali sono le condizioni migliori in ciascun momento della nostra vita, così da darti la consapevolezza di poter iniziare anche oggi stesso. Indipendentemente dalla tua data di nascita!

Prima dei 30 anni, quando ancora è tutto possibile.

La soglia dei 30 anni è quella che in ambito scientifico viene individuata come l’inizio del rallentamento di molte funzioni fisiologiche.
Non è un vero e proprio decadimento, ma l’organismo inizia gradualmente ad avere tempi di recupero e ripresa maggiori.
Iniziare a fare attività fisica prima dei 30 anni significa approfittare del migliore momento per il corpo umano. La muscolatura è nel momento di massima espressione e si possono gettare le basi per un futuro in piena salute.
Prima dei 30 anni è possibile lavorare pienamente sugli schemi motori, creando così una solida consapevolezza del proprio corpo.

Dopo i 30 lavora sul metabolismo.

Superati i 30 anni la muscolatura corporea diminuisce e aumentano i depositi di grasso responsabili del sovrappeso.
È questa la fase dove possono più frequentemente apparire le alterazioni del metabolismo, per questo è importante giocare d’anticipo con un percorso metabolico adatto a mantenere la situazione ottimale.

Dopo i 40 anni, l’importanza dell’elasticità dei tessuti.

Arrivati a 40 anni il corpo inizia il suo processo di invecchiamento.
Il corpo perde massa muscolare e diminuisce l’elasticità dei tessuti. Il corpo inizia ad essere meno efficiente, per questo è importantissimo mantenerlo in movimento.
Grazie all’attività fisica, incentrata su tono e massa, si può combattere efficacemente il rilassamento e continuare ad avere un pelle tonica.

Dopo i 50, attenzione alle articolazioni.

Iniziano i problemi legati alle articolazioni e può sopraggiungere l’osteoporosi.
Il lavoro da fare in palestra deve essere orientato alla flessibilità e alla postura, per scongiurare problemi articolari e migliorare il metabolismo osseo.

Dopo i 60 attenzione al sistema cardiocircolatorio.

Dopo i 60 anni il corpo diventa progressivamente sempre meno efficiente.
I problemi maggiori sono quelli legati al sistema cardiocircolatorio, rischio di ictus e diabete. In un quadro di questo tipo il movimento può fare molto per migliorare l’efficienza residua e migliorare il quadro di salute generale.

Ogni età ha i suoi benefici, l’importante è scegliere sempre unì’attività fisica adatta ai propri bisogni e alle proprie esigenze e capacità personali.

Step, 5 motivi per iniziare a farlo oggi stesso e scoprire i suoi benefici!

Lo step è una delle discipline fitness più amata di sempre, soprattutto dalle donne!
Nato come percorso di allenamento alla fine degli anni ’80 negli Stati Uniti, non ha mai conosciuto un tramonto della sua popolarità.
I motivi sono tanti.
È un tipo di allenamento che unisce il movimento alla musica, dando la sensazione in chi lo pratica di allenarsi divertendosi.
È un corso dinamico, ad alto tasso di allegria, che crea un bel coinvolgimento di gruppo.

Oggi ti diamo 5 ottime ragioni per iniziare a farlo oggi stesso e scoprire i suoi benefici sulla salute!

1.) Permette di bruciare molte calorie

Lo step è una disciplina che consiste nel realizzare delle coreografie ritmate su tracce musicali utilizzando una pedana sulla quale vengono eseguiti gli esercizi.
Data l’intensità medio alta dell’allenamento, lo step permette di bruciare molte calorie ed agevola il dimagrimento.
È apprezzato da coloro che seguono un percorso metabolico e che hanno la necessità di rimanere in forma. Ma piace anche a chi è già in peso forma, perché grazie alla musica rende piacevole il momento dell’allenamento.

2.) Step e muscoli delle gambe: quando l’allenamento rassoda

Le gambe sono sicuramente le più interessate dall’allenamento step. I movimenti, i piegamenti, gli spostamenti vengono eseguiti infatti con le gambe, in un susseguirsi di passi.
I muscoli delle gambe e i glutei, in particolar modo, sono i più coinvolti da questo tipo di allenamento.
Grazie allo step si rassodano, con un notevole miglioramento del tono muscolare.

3.) Migliora il sistema cardiovascolare

Fare step migliora il funzionamento del sistema cardiovascolare. Il cuore è fortemente interessato in questo tipo di allenamento, che rappresenta un valido aiuto per la prevenzione di patologie cardiache.
Migliora anche la resistenza cardiorespiratoria, stimolando una migliore e più efficace respirazione.

4.) Migliora la coordinazione

Come tante attività legate al mondo della danza, il dover eseguire delle coreografie permette nel tempo di migliorare la coordinazione.
Questo si traduce in un portamento più elegante e in un miglioramento della postura.
Una migliore coordinazione e una postura corretta sono fondamentali per non soffrire di dolori articolari, quali ad esempio il mal di schiena.

5.) Allenta le tensioni

Fare attività fisica è uno dei migliori anti stress che ci siano!
Muoversi, sudare, avere la consapevolezza di fare qualcosa di buono per la propria salute è il modo migliore per sentirsi meglio.
Inoltre, abbassa i livelli di cortisolo, l’ormone legato allo stress, con un impatto positivo sull’ansia.

Sei anche tu un appassionato dello step? Quali sono i motivi che ti portano ad allenarti tutti i giorni?
Raccontaci la tua esperienza nei commenti!

 

 

 

Allenamento al mattino, le domande più comuni

“Il mattino ha l’oro in bocca”, recita un antico proverbio. E se stai leggendo questo articolo, sei sicuramente tra coloro che preferiscono alzarsi presto.
Dedicare un po’ di tempo a se stessi prima di iniziare la giornata è universalmente riconosciuta come un’attività positiva a più livelli.

Se stai pensando di investire quel tempo per allenarti, oggi rispondiamo a quelle che sono le domande più comuni quando si decide di intraprendere un allenamento mattutino.

Se è vero che allenarsi e muoversi è sempre un’ottima idea per la nostra salute, è altrettanto vero che non bisogna mai trascurare gli accorgimenti che preservano la salute e il benessere del nostro corpo.
Ecco perché, anche per allenarsi al mattino, è opportuno prestare attenzione ad alcuni, semplici, aspetti che possono fare la differenza.

Allenarsi e muoversi è sempre un’ottima idea per la nostra salute!

Allenamento al mattino: digiuno o non digiuno?

Allenarsi senza aver ingerito nulla, dopo il digiuno notturno, può dare un’accelerata al metabolismo. Per questo spesso l’allenamento al mattino viene consigliato e suggerito da coloro che hanno obiettivi di dimagrimento.
Tuttavia, tieni presenti questi consigli per evitare di avere ripercussioni sulla tua salute:

  • Bevi sempre un’adeguata quantità di acqua al mattino, a temperatura ambiente e a piccoli sorsi.
  • Se temi di non riuscire a mantenere l’intensità senza aver prima mangiato qualcosa, opta per un piccolo frutto.
  • Non fare più di 40 minuti di esercizio o allenamento a digiuno per evitare il catabolismo muscolare.
  • Ad allenamento terminato, concediti una colazione ricca di tutti i nutrienti importanti (carboidrati, proteine e grassi).

Stretching si o no?

Allenarsi al mattino non significa scendere dal letto e mettersi subito a correre, senza riscaldamento!
In questo modo il rischio è solo quello di farsi male, senza alcun beneficio concreto per la propria salute.
Se decidi di allenarti al mattino non dimenticare di fare un po’ di riscaldamento prima di iniziare la tua sessione e, dopo, ritagliati un momento per fare stretching.

Allenamento al mattino: quale disciplina scegliere?

Ovviamente dipende da quanto sei allenato e da come vivi il fitness. Ti potrà stupire, però, sapere che anche 40 minuti di camminata a passo sostenuto possono rappresentare un eccellente modo di iniziare la giornata!

I benefici? Sono tantissimi.

  • Prolungata sensazione di benessere che ti accompagnerà per tutta la giornata.
  • Percezione di avere maggiori energie a disposizione per affrontare la giornata con la giusta grinta.
  • Miglioramento del tono muscolare e del lavoro metabolico.
  • Migliore gestione degli stati ansiosi.

Quanti di voi preferiscono il mattino per il proprio allenamento?