Massaggio caratteriale bioenergetico

Hai mai sentito parlare del massaggio caratteriale bioenergetico?

È una tecnica di massaggio molto particolare, che affonda le sue radici nello studio psicologico degli individui in relazione ai comportamenti e alle conseguenze che questi possono avere sul corpo.
Per capire come il massaggio caratteriale bioenergetico può aiutarci a comprendere la nostra vera e più profonda natura dobbiamo fare un passo indietro.
Il nostro carattere, infatti, si struttura durante l’infanzia ed è il risultato del modo di reagire alle situazioni della vita e degli atteggiamenti difensivi che si oppongono alle provocazioni date dall’ambiente che ci circonda.
Ad ogni frustrazione o pulsione repressa, dall’infanzia in poi, corrisponderà nel corpo un irrigidimento legato alla formazione di tensioni muscolari che vengono definite “blocchi energetici”.

I blocchi energetici sono la conseguenza degli atteggiamenti sviluppati dall’individuo per bloccare le proprie emozioni e sensazioni – come ad esempio l’angoscia, la rabbia, l’eccitazione – in situazioni conflittuali.
Nel percorso di sviluppo che da bambini ci porta verso l’età adulta queste tensioni si cronicizzano e danno luogo alla cosiddetta corazza muscolare, una specie di armatura che è nel contempo fisica ed emotiva.
Essa ha in sé una funzione difensiva, ma se diventa troppo rigida riduce anche la possibilità di essere in contatto con le proprie emozioni e limita la libera espressione dei sentimenti.

La corazza muscolare tende a crescere di anno in anno, a causa dell’accumulo delle tensioni, e non è facile riuscire a liberarsene. Soprattutto perché spesso non si è consapevoli di averla!
Possedere una corazza caratteriale è indispensabile per poter affrontare i conflitti e tuttavia essa deve conservare un sufficiente grado di elasticità per poter essere “messa” o “tolta” in funzione del bisogno.

Quando una parte del corpo diventa sede di tensioni e conflitti emotivi, infatti, si creano delle zone dove l’energia vitale non fluisce liberamente: significa che ci blocchiamo, ci tratteniamo, ci corazziamo, diventando sempre meno sensibili alla vita e al piacere.
Inoltre, quando l’energia vitale è bloccata e trattenuta cronicamente, quando cioè diventa stagnante, può provocare disfunzioni e malattie.
Proprio per aiutare a liberarsi dal peso della corazza muscolare caratteriale e far fluire l’energia vitale è stata sviluppata l’analisi bioenergetica.
La bioenergetica si serve soprattutto di tecniche respiratorie, esercizi fisici, di posizioni, contatti corporei, pressioni controllate e massaggio per realizzare un’integrazione fra corpo e mente che fornisca all’individuo l’energia sufficiente a permettergli di scoprire il piacere, anziché essere costretto senza scampo a procedimenti difensivi.
Dall’analisi bioenergetica deriva il massaggio caratteriale bioenergetico, una tecnica terapeutica messa a punto dal Dott. Padrini nel suo lavoro di terapia psico-corporea bioenergetica.
Questo tipo di massaggio ha soprattutto la funzione di individuare le parti del corpo bloccate o tese e i punti carenti di energia per ristabilire un riequilibrio energetico.

Il massaggio caratteriale bioenergetico può essere definito un tipo di massaggio “su misura”.

Tiene conto del carattere e della tipologia fisica della persona, che emerge sulla base di un’ipotesi diagnostica di lettura corporea di tipo bioenergetico.
Nel massaggio bioenergetico si considerano cinque strutture caratteriali:

  1. il tipo cerebrale;
  2. il dipendente;
  3. il compresso;
  4. il dominante;
  5. il rigido.

Questa classificazione rappresenta solo una griglia di riferimento, perché ogni persona è un carattere misto con elementi prevalenti di un tipo o dell’altro.

Massaggio caratteriale bioenergetico, in cosa è diverso dagli altri.

Questo massaggio si differenzia dagli altri essenzialmente perché usa le manipolazioni in sincronia con la respirazione.
Esso porta ad ampliare il proprio schema respiratorio, utilizzando la parte toracica diaframmatica e pelvica e rendendo così la respirazione più ampia, spontanea e libera.
Inoltre, sono compresi i noti benefici del massaggio quali:

  • miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica;
  • diminuzione dei depositi adiposi in quanto una circolazione migliorata accelera il loro metabolismo;
  • facilitazione della digestione e della funzione peristaltica dell’intestino;
  • tonificazione del sistema nervoso;
  • miglioramento del sonno che viene reso più profondo e ristoratore;
  • rilassamento a livello muscolare ed elasticizzante a livello articolare.

Ogni tipologia caratteriale prevede manovre diversificate per quanto riguarda la pressione, il ritmo e il tipo di contatto.

Conoscere a fondo se stessi è il primo passo per vivere in completa armonia.
Chiedi ai nostri centri di Piombino e Sesto Fiorentino come iniziare un percorso di benessere completamente diverso grazie alla bioenergetica.

Come usare consapevolmente il proprio corpo

Il corpo è l’unica casa che abbiamo, nonostante alcune volte non lo trattiamo proprio come dovremmo!
Capita a tutti di trascurare la propria salute e di preoccuparsene solo davanti a malesseri fisici. Ma la cura quotidiana e la prevenzione sono la migliore medicina!
Nel post di oggi vogliamo darti alcuni semplici consigli per sentire e percepire meglio il tuo corpo e usarlo, così, più consapevolmente.

Consapevolezza del proprio corpo, un viaggio che inizia da lontano.

Lo sviluppo della consapevolezza corporea è un processo lungo che si perfeziona intorno ai 12 anni.
Osservando un neonato e poi un bambino possiamo renderci conto di quali sono i gesti e i comportamenti attraverso i quali si sedimenta in noi questa importante consapevolezza.
Un bambino impara a conoscere e riconoscere il suo corpo attraverso la percezione visiva e, quando è piccolo, anche attraverso la bocca!
Non ricordiamo il momento in cui abbiamo iniziato a camminare eppure lo stimolo del movimento e la curiosità per l’ambiente che ci circonda sono importantissimi per la conoscenza e consapevolezza del proprio corpo.
Rotolarsi su se stessi, andare gattoni, avere voglia di alzarsi in piedi ci mette in relazione con l’ambiente che ci circonda, con la sua profondità. Ci permette di fare i conti con le paure ancestrali che accompagnano da sempre l’essere umano: il buio, i luoghi stretti, i luoghi affollati.

La consapevolezza inizia da lì. Quando incominciamo a relazionarci con gli altri e ad interagire con loro.

Comprendere il proprio corpo.

Andando avanti nell’età perdiamo alcuni importanti contatti con il nostro corpo. Sono input che fanno parte del nostro patrimonio umano, da sempre presenti in tutte le epoche storiche che hanno visto l’essere umano protagonista.
Questo per dire che non siamo molto diversi dagli uomini primitivi, semplicemente viviamo la vita in modo diverso!
Per comprendere il proprio corpo è per prima cosa di fondamentale importanza imparare a sentirlo. Avere la sensazione di avere un corpo, percepire la differenza tra interiore ed esteriore.
Ascoltarlo è il secondo passaggio. Percepire gli organi, le loro funzioni. Mettersi in contatto con la propria respirazione, con la contrazione e il rilassamento. Con il ritmo.
Da ultimo, dobbiamo imparare a viverlo.
Le esperienze quotidiane influenzano il nostro corpo, in un incredibile susseguirsi di opportunità che ci permettono di comprendere in profondità la nostra persona.

Il corpo  ci trattiene, ci protegge, ci fa aggredire o andare verso l’amore.

 

 

Allenamento al mattino, le domande più comuni

“Il mattino ha l’oro in bocca”, recita un antico proverbio. E se stai leggendo questo articolo, sei sicuramente tra coloro che preferiscono alzarsi presto.
Dedicare un po’ di tempo a se stessi prima di iniziare la giornata è universalmente riconosciuta come un’attività positiva a più livelli.

Se stai pensando di investire quel tempo per allenarti, oggi rispondiamo a quelle che sono le domande più comuni quando si decide di intraprendere un allenamento mattutino.

Se è vero che allenarsi e muoversi è sempre un’ottima idea per la nostra salute, è altrettanto vero che non bisogna mai trascurare gli accorgimenti che preservano la salute e il benessere del nostro corpo.
Ecco perché, anche per allenarsi al mattino, è opportuno prestare attenzione ad alcuni, semplici, aspetti che possono fare la differenza.

Allenarsi e muoversi è sempre un’ottima idea per la nostra salute!

Allenamento al mattino: digiuno o non digiuno?

Allenarsi senza aver ingerito nulla, dopo il digiuno notturno, può dare un’accelerata al metabolismo. Per questo spesso l’allenamento al mattino viene consigliato e suggerito da coloro che hanno obiettivi di dimagrimento.
Tuttavia, tieni presenti questi consigli per evitare di avere ripercussioni sulla tua salute:

  • Bevi sempre un’adeguata quantità di acqua al mattino, a temperatura ambiente e a piccoli sorsi.
  • Se temi di non riuscire a mantenere l’intensità senza aver prima mangiato qualcosa, opta per un piccolo frutto.
  • Non fare più di 40 minuti di esercizio o allenamento a digiuno per evitare il catabolismo muscolare.
  • Ad allenamento terminato, concediti una colazione ricca di tutti i nutrienti importanti (carboidrati, proteine e grassi).

Stretching si o no?

Allenarsi al mattino non significa scendere dal letto e mettersi subito a correre, senza riscaldamento!
In questo modo il rischio è solo quello di farsi male, senza alcun beneficio concreto per la propria salute.
Se decidi di allenarti al mattino non dimenticare di fare un po’ di riscaldamento prima di iniziare la tua sessione e, dopo, ritagliati un momento per fare stretching.

Allenamento al mattino: quale disciplina scegliere?

Ovviamente dipende da quanto sei allenato e da come vivi il fitness. Ti potrà stupire, però, sapere che anche 40 minuti di camminata a passo sostenuto possono rappresentare un eccellente modo di iniziare la giornata!

I benefici? Sono tantissimi.

  • Prolungata sensazione di benessere che ti accompagnerà per tutta la giornata.
  • Percezione di avere maggiori energie a disposizione per affrontare la giornata con la giusta grinta.
  • Miglioramento del tono muscolare e del lavoro metabolico.
  • Migliore gestione degli stati ansiosi.

Quanti di voi preferiscono il mattino per il proprio allenamento?

 

 

Ufficio, 5 consigli per viverlo al meglio

Ormai è ufficiale, le ferie sono finite e il rientro in ufficio è una realtà, per tutti!

Per non soffrire troppo il ricordo delle giornate passate al mare o in montagna in assoluto riposo, oggi ti daremo 5 buoni consigli per vivere bene in ufficio.
Una serie di piccole abitudini che, se messe in pratica ogni giorno, cambieranno in meglio il modo di vivere il luogo dove passi gran parte della tua giornata.

Organizza al meglio il tuo ambiente di lavoro.

L’organizzazione è tutto, soprattutto in un mondo frenetico come quello che stiamo vivendo.
Per non perdersi tra le mille incombenze quotidiane ed avere sempre tutto sotto controllo, cerca di dare una buona organizzazione al tuo ufficio.
Una scrivania ordinata, con i documenti disposti per priorità di cose da fare ti aiuterà ad essere maggiormente produttivo.

In ufficio bando alle distrazioni!

Tra smartphone che suonano ad ogni notifica, filmati, musica, messaggi trovare la concentrazione non è semplice.
Numerosi studi dimostrano che uno dei maggiori problemi riscontrati in ufficio è legato alle distrazioni che ogni giorno si inseriscono nella nostra giornata.
Mentre stai lavorando riduci al minimo tutto ciò che ti distrae dal tuo lavoro.
Metti il telefono in modalità silenziosa, chiudi i social network e concentrati. A fine giornata scoprirai una piacevole sensazione di soddisfazione per essere riuscito a portare a compimento tutto ciò che dovevi fare!

Pianifica le pause e rispetta i tempi.

Stare seduti tutto il giorno non è sicuramente una buona abitudine e la vita sedentaria della nostra società non è di aiuto in questo.
Pianifica delle pause periodiche per sgranchirti le gambe e stendere la schiena. Ti basta ricordare di alzarti e camminare 15 minuti ogni ora, in modo da riposare anche gli occhi dagli schermi dei dispositivi elettronici.

In pausa pranzo stacca dal pc.

In pausa pranzo hai l’abitudine di restare davanti al computer? Almeno in questo momento cerca di staccare!
Approfitta della pausa pranzo per rilassarti, scambiando due parole con i tuoi colleghi o semplicemente riposando la mente. I tempi di riposo, erroneamente considerati “tempi morti” sono importanti per il tuo benessere.

Presta attenzione a come stai seduto!

Gran parte dei dolori articolari di cui soffrono le persone sono il risultato di posizioni sbagliate assunte a lavoro.
Stare seduti per molte ore in modo scorretto, accavallare le gambe, non prestare attenzione alla schiena può avere conseguenze molto dannose nel lungo periodo.
Quando sei seduto alla tua scrivania cerca di prestare attenzione alla tua postura e correggila, se necessario. Il benessere articolare parte proprio da qui.

Questi sono i nostri consigli per vivere meglio l’ufficio ma ognuno ha i suoi! Quali sono le tue buone abitudini?

 

 

Sauna e idromassaggio, benessere non solo per la mente

Sauna e idromassaggio sono due trattamenti che solitamente vengono associati al relax.

Quando si pensa ad un momento di riposo in cui staccare la mente e rigenerare lo spirito il pensiero corre proprio a questi due trattamenti. In verità sono in grado di portare benefici molto più completi, a 360 gradi, capaci di interessare non solo il rilassamento mentale ma anche la forma fisica.

I benefici dell’acqua e del calore sono noti sin dall’antichità.
Basti pensare ai romani, cultori delle terme e dei bagni rigeneranti, o alla sauna finlandese che nel nord Europa è stata adottata come rituale di benessere già a partire dall’anno 1000.

La sauna aiuta il processo di purificazione della pelle.

Le alte temperature di 80/100 gradi e l’ambiente secco favoriscono la dilatazione dei pori e la sudorazione. In questo modo, la pelle si libera dalle tossine con un notevole miglioramento in termini di tono e compattezza.
Grazie alla sauna si può ottenere un discreto effetto tonificante e rilassante. Gli sbalzi di temperatura tipici del percorso sauna favoriscono la circolazione e il calore contribuisce a combattere i dolori e a ridurre i livelli di stress.

L’idromassaggio aiuta a combattere gli inestetismi.

Se l’obiettivo è quello di migliorare la forma fisica, l’idromassaggio è una tappa obbligata del tuo percorso!
Grazie ai getti d’acqua e alla pressione che viene generata l’idromassaggio favorisce il drenaggio dei liquidi. Da qui si capisce come sia una pratica consigliata se vuoi combattere efficacemente la cellulite e limitare i problemi legati all’aumento del peso.
Ha un immediato effetto rassodante e tonificante con notevoli benefici per la pelle, che appare da subito più levigata e compatta.
Le bollicine che si formano grazie ai getti dell’idromassaggio svolgono un’azione mirata che può essere focalizzata in punti del corpo specifici.

Sauna e idromassaggio aiutano a combattere i problemi legati a reumatismi e artrite.
Sono spesso impiegati nella prevenzione e cura di queste situazioni e aiutano a sciogliere le tensioni muscolari che si accumulano nel corso della giornata.

Chiedi maggiori informazioni al nostro staff e prenota i tuoi trattamenti sauna e idromassaggio: insieme, diamo forma al tuo benessere!

 

I benefici dell’acido ialuronico

L’acido ialuronico è una sostanza chimica fondamentale per il mantenimento in salute di tantissimi tessuti del corpo umano.
Da qualche anno vive un momento di gloria speciale, soprattutto nell’ambito della cosmesi, ma certamente i benefici che può apportare ai tessuti sono noti già da molti anni.

L’acido ialuronico è una componente fondamentale del derma.

Questo significa che è presente naturalmente nella nostra pelle ed anzi è il principale responsabile del suo turgore e della sua idratazione.
La sua struttura chimica permette all’acido ialuronico di attrarre a sé numerose molecole d’acqua, motivo per cui assicura una così profonda ma soprattutto reale idratazione.
L’acido ialuronico viene prodotto naturalmente dal nostro corpo ma, come purtroppo accade con tutte le nostre funzioni fisiologiche, la sua capacità di produzione diminuisce con l’aumentare dell’età.

I suoi benefici ed utilizzi sono tanti e non si limitano alla sola estetica.

In questo campo la modalità di trattamento più diffusa è quella da attuarsi a mezzo di iniezioni, da fare presso un medico in ambiente sterile.
L’acido ialuronico è contenuto anche in numerose creme e sieri di bellezza, dall’azione filler e anti età.
Ma i suoi benefici non si limitano al trattamento delle rughe e dei segni del tempo.
Può essere miracoloso per appianare le cicatrici e ridurne i segni più evidenti, come i bordi frastagliati e rialzati che spesso le caratterizzano.

L’acido ialuronico contribuisce anche al corretto funzionamento di articolazioni e cartilagini ed è indicato nel trattamento, anche preventivo, dell’artrosi.
Anche in questo caso il trattamento si esegue mediante iniezione da fare nello studio medico, perché l’efficacia dell’acido ialuronico è maggiore se riesce ad arrivare il più concentrato possibile nella zona di trattamento.
L’acido ialuronico, poi, è utilizzato anche per mantenere in salute gli occhi. È alla base della formulazione di quasi tutte le lacrime artificiali, usate per dare sollievo agli occhi rossi e secchi.
Nonostante, come abbiamo visto, il suo trattamento per iniezione sia più efficace, esistono numerosi trattamenti solo estetici che possono dare buoni risultati nel tempo.
Trattamenti estetici professionali, da fare in istituto con macchinari specifici che sfruttano tecnologie moderne, possono rendere l’acido ialuronico per uso cosmetico molto, molto efficace.
Conoscevi già questi possibili utilizzi dell’acido ialuronico? Aspettiamo i tuoi commenti!

Cardio fitness: basta questo per dimagrire?

Le attività fitness che nell’immaginario comune vengono più spesso associate al dimagrimento sono quelle che fanno parte del cosiddetto cardio fitness.
Corsa, all’aperto o sul tapis roulant, bike, anche in palestra con attività tipo spinning, step. Sono attività che mirano ad alzare la frequenza dei battiti cardiaci (ecco perché cardio fitness) durante il momento dell’allenamento.
Una volta raggiunta una certa frequenza, la sessione cardio punta a mantenerla durante tutto il tempo di allenamento. In questo modo si va a lavorare sulla resistenza cardiovascolare, aumentando anche quella cardio respiratoria.
Aumentando la frequenza dei battiti durante l’allenamento di tipo cardio si bruciano le calorie, da qui la convinzione che per dimagrire sia sufficiente limitarsi ad attività di cardio fitness.

Ma le cose stanno veramente così?

Il cardio fitness ha sicuramente i pregi che abbiamo appena descritto, eppure da solo non è sufficiente per dimagrire.
Si tratta di uno dei più diffusi falsi miti sulla palestra e non tiene conto dell’importanza di lavorare durante l’allenamento anche sulla massa muscolare del nostro corpo.
Un dimagrimento reale ed efficiente, che bruci il grasso senza consumare il muscolo, ha bisogno anche di sessioni incentrate sul potenziamento muscolare.
Per fare questo è necessario impostare un allenamento con i pesi, da alternare alle sessioni di cardio fitness.
L’allenamento che punta a creare una massa muscolare di qualità ha il vantaggio di lavorare sul metabolismo basale, accelerandolo e creando così le condizioni ottimali per bruciare calorie anche ad allenamento concluso.
Nelle attività tipicamente cardio, invece, l’attività brucia calorie si concentra in modo particolarmente intenso solamente durante la sessione di allenamento, interrompendosi ad allenamento finito.

Cardio fitness per dimagrire, senza dimenticare i muscoli.

Dimagrire perdendo tono muscolare è completamente inutile.
Non credere a chi ti dice che i muscoli sono pesanti, che potenziandoli l’ago della bilancia salirà invece di scendere.
Se sei una donna, non cadere nel tranello secondo il quale i pesi sono un allenamento solo maschile, perché il muscolo è poco femminile.
La verità è che il dimagrimento non dovrebbe mai tramutarsi in una perdita di tono e, per scongiurare questo rischio, l’unica attività possibile è quella di miglioramento e potenziamento della massa muscolare.

E tu? Come ti alleni? Alterni le attività cardio a quelle con i pesi o hai una preferenza per solo una delle due?

Come prepararsi in modo ottimale all’allenamento

Come prepararsi all’allenamento? Cosa fare per iniziare con il giusto sprint la propria sessione fitness?

Sembra una domanda scontata, in che senso cosa fare prima di allenarsi? La verità è che è sempre sconsigliabile iniziare un allenamento senza aver preso prima qualche semplice precauzione.

La preparazione all’allenamento può interessare diversi aspetti.

Parte dall’alimentazione giusta, con la scelta di uno spezza fame per non ritrovarsi senza energie durante il workout, continua con un riscaldamento adatto a non farsi male.

Come prepararsi all’allenamento, lo spuntino giusto.

Se sei convinto che prima dell’allenamento sia meglio osservare il digiuno, sappi che ti stai sbagliando.
Da un lato è sicuramente sconsigliato abbuffarsi a breve distanza dalla propria sessione fitness, tuttavia è preferibile non affrontare un momento impegnativo come quello dell’allenamento completamente a stomaco vuoto.
Ma anche se devo dimagrire? Sì, anche se devi dimagrire.

Lo spuntino giusto deve essere consumato con un tempo di anticipo adeguato per consentirne la digestione.
È un frutto, una porzione di verdure a crudo, una piccola quantità di frutta secca.
Tutti i cibi facilmente digeribili sono indicati prima dell’allenamento.
Se ti alleni dopo pranzo considera di mangiare un piatto unico completo almeno 2 ore prima di andare in palestra.

Come prepararsi all’allenamento, l’abbigliamento giusto.

Andare in palestra ad allenarsi non significa prepararsi per una sfilata di moda! In questi momenti metti da parte le mode e scegli un abbigliamento comodo, che ti permetta di eseguire facilmente tutti i movimenti.
Ricordati di portare sempre un cambio scarpe e un asciugamano.

Come prepararsi all’allenamento, il riscaldamento.

Sono pochi minuti, 15/20 in base alle indicazioni del personal trainer.
Forse ti potrà sembrare una seccatura: arrivi in palestra carico e devi “perdere tempo” a riscaldarti, ma perché?
Riscaldarsi prima di entrare nel vivo dell’allenamento è importante per evitare infortuni. Partire “a freddo” non è mai una buona scelta e il rischio di farsi male è serio e concreto.

Come ti prepari all’allenamento? Raccontacelo con un commento.

 

 

Perché allenarsi in palestra?

Perché allenarsi in palestra? Bella domanda!

Potrebbe anche essere più generale di così: perché allenarsi?

L’allenamento è importante non soltanto per il proprio benessere fisico, ma anche per quello psichico ed emozionale.
I benefici dell’attività fisica spaziano in ambiti diversi e ormai è comprovato che non sono riferibili soltanto alla sfera fisica.

Allenarsi fa bene perché ci aiuta a vivere in movimento in una società che sempre di più è orientata alla sedentarietà.
Passiamo troppe ore seduti o in posizioni statiche, ma questa non è la natura dell’essere umano!
Grazie all’allenamento riusciamo a riequilibrare questo scompenso, dando modo al nostro corpo di esprimersi.

Riuscire ad essere costanti nell’allenamento spesso non è facile. Capita frequentemente che dopo un iniziale momento di entusiasmo la fatica abbia la meglio sulla motivazione.

Come non scoraggiarsi durante l’allenamento?

Un ottimo punto di partenza è quello di avere chiari i propri obiettivi.
Sono i motivi per cui ogni giorno decidi di dedicare tempo ed energie al tuo allenamento. Sono i motivi che ti spingono ad allenarti!
Definiscili insieme al tuo personal trainer e non affidarti all’improvvisazione. Per ottenere dei buoni risultati è importante lavorare con metodo.

Avere un obiettivo che nel tempo cambia e si adatta alle tue nuove esigenze è il primo stimolo per non interrompere l’allenamento.
Niente è più stimolante che poter verificare e toccare con mano i risultati del proprio impegno!

Durante le tue sessioni di allenamento potrai notare una serie di sensazioni positive. L’attività fisica, infatti, stimola la produzione di endorfina e aiuta l’umore ad essere più stabile.
Anche i dolori da sedentarietà tenderanno a diminuire e più in generale inizierai a notare una diffusa sensazione di benessere.
Queste sensazioni sono importanti per non perdere la motivazione!
Fissale nella tua memoria e cerca di ricordarle quando hai bisogno di uno sprint.

In definitiva, perché allenarsi?

I tuoi obiettivi puoi conoscerli soltanto tu.
Noi però possiamo aiutarti a raggiungerli nel modo migliore.